Rapporto esplicativo
Consultazione 2014/12: Rapporto sull'efficacia 2012-2015 della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni · 273 pagine
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Rapporto sull’efficacia della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni
Con la NPC è stata modificata in maniera determinante la struttura delle uscite a titolo di trasferimento dalla Confederazione ai Cantoni. Nel 2007, il 32 per cento del volume dei tra- sferimenti era a destinazione libera. Nel 2008, con il passaggio alla NPC, tale quota è salita al 42 per cento. Tra il 2008 e il 2011, i trasferimenti finanziari a destinazione libera sono aumen- tanti in media dello 0,5 per cento annuo. I trasferimenti finanziari a destinazione vincolata, invece, hanno presentato una dinamica nettamente maggiore, registrando in questo periodo una crescita in media del 3,9 per cento. A trainare questa dinamica sono stati in particolare i settori della sanità e della previdenza sociale (riduzione dei premi e prestazioni complementa- ri). Ciò ha portato a una lieve diminuzione della quota dei trasferimenti a destinazione libera rispetto al volume complessivo (2011: 40 %), mentre è rimasta praticamente costante la loro quota rispetto alle entrate fiscali dei Cantoni.
La tabella nell‘allegato 5 illustra la ripartizione dei trasferimenti finanziari a destinazione libera e di quelli a destinazione vincolata tra i singoli Cantoni nel 2011.
Oltre alla quota dei trasferimenti a destinazione libera rispetto alla somma complessiva dei trasferimenti finanziari della Confederazione a favore dei Cantoni, vi sono altri indicatori che misurano il grado di autonomia finanziaria. L‘OCSE, ad esempio, utilizza un set di sei indica- tori1:
– quota delle entrate fiscali dei Cantoni e dei Comuni rispetto alle entrate fiscali complessi-
ve;
– grado di autonomia nel definire le aliquote fiscali;
– rapporto tra i trasferimenti finanziari e le entrate fiscali;
– rapporto tra i trasferimenti a destinazione libera e quelli a destinazione vincolata;
– grado di autonomia budgetaria;
– grado di autonomia in caso di finanziamento da parte di terzi.
Secondo l‘OCSE, questi indicatori sono solo debolmente correlati tra loro. Ciò indica che l‘au- tonomia finanziaria costituisce un fenomeno multidimensionale.
Nel confronto internazionale, i Cantoni e i Comuni presentano un grado decisamente elevato di autonomia finanziaria rispetto alle collettività territoriali subnazionali degli altri Paesi. In par- ticolare, la quota di entrate fiscali proprie è molto alta. Essa si aggira attorno al 40 per cento e nel corso del tempo quasi non presenta importanti fluttuazioni. L‘introduzione della NPC non ha avuto un impatto rilevante su questo indicatore, mentre ha influito sui trasferimenti finanziari (cfr. sopra). La quota maggiore di fondi a destinazione libera ha indirettamente cre- ato un margine di manovra per i Cantoni finanziariamente deboli nella politica fiscale, nella preventivazione e nel finanziamento. L’autonomia, invece, nei settori della politica fiscale, della preventivazione e del finanziamento non è stata direttamente toccata dalla NPC. Soprattutto nel settore della preventivazione, sono decisivi in primo luogo fattori istituzionali, quali norme fiscali a livello cantonale, che limitano il grado di autonomia budgetaria e che non sono stati toccati dall‘introduzione della NPC. È importante distinguere se simili norme sono scelte dalla stessa collettività territoriale (come nel caso dei Cantoni) o stabilite a un livello statale supe- riore. Soltanto in quest‘ultimo caso l‘autonomia finanziaria viene limitata. Una valutazione dell‘autonomia finanziaria, pertanto, fa sempre riferimento al rapporto con il livello statale superiore. Dal momento che i Cantoni, nel quadro del federalismo esecutivo, attuano il diritto federale, l‘autonomia finanziaria è influenzata da decisioni legislative a livello federale.
1 OCSE (2006), Network on Fiscal Relations Across Levels of Government Working Paper No. 2, Fiscal Autonomy of Sub-Central Governments.