Rapporto esplicativo

Consultazione 2014/129: Codice penale e Codice penale militare (attuazione dell'art. 123<i>c</i> Cost.) · 50 pagine

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1.4.2 Conseguenze giuridiche

La conseguenza giuridica dell’adempimento delle condizioni (cfr. n. 1.4.1Fehler! Verweisquelle konnte nicht gefunden werden.) consiste nella privazione definitiva del diritto di esercitare un’attività professionale od onorifica a contatto con minorenni o persone dipendenti, il che si traduce nella pronuncia della relativa interdizione da parte del giudice.

Privazione definitiva del diritto di esercitare un’attività

Questo passaggio dell’articolo 123c Cost. solleva tre quesiti ben distinti:

1. Il giudice deve obbligatoriamente ordinare un’interdizione in caso di condan-

na?

2. L’interdizione deve essere sistematicamente a vita?

3. Le professioni o le attività in oggetto devono essere soggette ad autorizzazione?

Alla luce del tenore dell’articolo 123c Cost., è fuor di dubbio che la pronuncia dell’interdizione ha carattere obbligatorio. In caso di condanna, il giudice è in ogni caso tenuto a disporla: tale articolo non gli riconosce infatti alcun potere discrezionale al riguardo.

Anche l’avverbio «definitivamente» non lascia margini d’interpretazione: se le condizioni sono date, occorre infliggere un’interdizione a vita.

La terza e ultima questione è la più delicata. Affermare che il condannato debba essere privato del diritto di esercitare un’attività può lasciare intendere che abbia commesso l’abuso nell’esercizio di una professione soggetta ad autorizzazione e che tale autorizzazione debba essere ritirata. Una simile interpretazione sarebbe tuttavia troppo restrittiva e potrebbe svuotare l’iniziativa della sua sostanza. Il passo in questione dell’articolo 123c Cost. potrebbe tuttavia essere interpretato in un altro modo, cioè che l’autore debba essere privato del diritto di esercitare un’attività a contatto con fanciulli in senso assoluto, a prescindere dal fatto che l’abuso sia stato commesso durante l’esercizio dell’attività professionale o che tale professione sia sottoposta ad autorizzazione. Questa conclusione è tanto più logica visto che l’interdizione dovrebbe riguardare anche le attività onorifiche, di regola non soggette ad autorizzazione.

Attività professionale od onorifica

L’argomentazione del comitato promotore a sostegno dell’iniziativa cita alcuni esempi di attività professionale od onorifica a contatto con fanciulli, ossia quelle svolte nelle scuole, in istituti per disabili o in associazioni sportive36. Queste attività hanno in comune il fatto di svolgersi in un contesto organizzato.

Attività a contatto con minorenni o persone dipendenti

36 Spiegazioni del Consiglio federale sulla votazione popolare, pag. 21 (Argomenti del Comitato d’iniziativa).