Rapporto esplicativo

Consultazione 2014/129: Codice penale e Codice penale militare (attuazione dell'art. 123<i>c</i> Cost.) · 50 pagine

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Secondo il testo dell’articolo 123c Cost., deve essere interdetto l’esercizio delle attività «a contatto con» (mit, en contact avec) minorenni o persone dipendenti. Ciò implica che, per sua natura, l’attività deve svolgersi a contatto diretto con queste persone, e presuppone verosimilmente l’esistenza di un rapporto di fiducia. Rientrano in questa categoria in particolare attività come quelle di insegnante, assistente o allenatore in seno ad associazioni sportive, scuole o asili nido. Non ne fanno invece necessariamente parte le attività di economia domestica svolte in dette strutture (p. es. custode, segretario, cuoco, addetto alle pulizie): spesso l’attività non è infatti esercitata direttamente a contatto con le persone interessate, né presuppone tale contatto.

Le versioni italiana e francese dell’articolo 123c Cost. divergono leggermente da quella tedesca, in quanto utilizzano la locuzione «a contatto con» («en contact avec»). Questa espressione abbraccia una casistica più ampia, dato che comprende tanto le attività svolte a contatto diretto con minorenni o persone dipendenti, quanto quelle esercitate a più riprese in strutture che offrono servizi rivolti direttamente e specificamente a minorenni o persone dipendenti. Vi rientrano pertanto anche le attività di economia domestica (v. sopra) svolte in simili strutture.

Nessuna delle tre versioni linguistiche fornisce peraltro informazioni sulla frequenza dei contatti, né sulla loro durata o intensità.

1.5 Proposta di attuazione dell’articolo 123c Cost.

1.5.1 Principi

Come accennato al numero 1.3, si propone di attuare l’articolo 123c Cost. modificando le attuali disposizioni del Codice penale sull’interdizione di esercitare un’attività (art. 67 segg. CP) in base al tenore del nuovo articolo costituzionale. Nel contempo occorre tuttavia tenere conto dei diritti fondamentali garantiti dalla Costituzione, che non sono stati abrogati con l’accettazione dell’iniziativa, e delle garanzie internazionali in materia di diritti umani. L’iniziativa limita la portata di tali principi dello Stato di diritto, ma non l’azzera affatto. Per assicurare la concordanza pratica con tali principi, si propone quindi di prevedere un’eccezione per i casi poco gravi, nei quali è possibile prescindere dalla pronuncia di un’interdizione a condizioni restrittive (cfr. n. 1.5.5 e 2.1.2 [variante 1]).

1.5.2 Potenziali autori

Come accennato al numero Fehler! Verweisquelle konnte nicht gefunden werden., benché il titolo dell’iniziativa e gli argomenti del Comitato facciano riferimento alla nozione di «pedofilo», l’articolo 123c Cost. dà una definizione più ampia dei potenziali autori.

Per questo motivo si propone di prevedere l’interdizione a vita obbligatoria non soltanto per i soggetti considerati pedofili in termini psichiatrici, ma per chiunque sia stato condannato per aver commesso un reato sessuale su una categoria protetta (in merito alle categorie protette cfr. n. 1.5.6), fermo restando che l’interdizione può essere disposta solo nei confronti dei maggiorenni (cfr. n. 1.10).