Rapporto esplicativo
Consultazione 2014/129: Codice penale e Codice penale militare (attuazione dell'art. 123<i>c</i> Cost.) · 50 pagine
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summenzionato. Per questo motivo si rinuncia a un’interdizione che si applichi specificamente a questi due settori.
Ai casi che non rientrano nel campo d’applicazione dell’articolo 67 capoversi 3, 4 o 4bisAP-CP può comunque applicarsi l’interdizione generica di cui all’articolo 67 capoverso 1 CP.
1.5.7 Perdita definitiva del diritto di esercitare un’attività
In caso di condanna per un reato sessuale commesso su una delle categorie protette, il giudice deve obbligatoriamente pronunciare un’interdizione a vita. Il tenore dell’articolo 123c Cost. non concede margini d’interpretazione a tale riguardo. L’autore è dunque privato definitivamente del diritto di esercitare l’attività in questione. Non è peraltro necessario che quest’ultima sia soggetta ad autorizzazione (cfr. n. 1.4.2).
1.5.8 Attività professionale od onorifica
L’interdizione si applica alle attività professionali ed extraprofessionali organizzate.
Sono considerate attività professionali quelle svolte nell’esercizio, a titolo principale o accessorio, di una professione, di un’industria o di un commercio51. La nozione è da intendersi in senso relativamente ampio. Rientrano in questa categoria le attività lucrative dipendenti e indipendenti. L’attività può inoltre essere svolta nell’ambito di un contratto di lavoro o di un mandato. Per qualificare un’attività come professionale si tiene conto del tempo e dei mezzi consacrativi, ma anche della frequenza nel corso di un determinato periodo e dei redditi perseguiti o conseguiti52.
Sono considerate attività extraprofessionali organizzate quelle svolte a titolo di volontariato in un contesto organizzato, in particolare in seno ad associazioni, fondazioni, società anonime, enti e istituti di diritto pubblico. È da ritenersi extraprofessionale l’attività svolta senza scopo di lucro o senza prevalente scopo di lucro. Rientrano ad esempio in tale categoria le attività di volontariato svolte in un’associazione sportiva, nell’ambito di Gioventù + Sport, in strutture scolastiche, ecclesiastiche o sanitarie53.
Ne consegue che l’assistenza ai minori o a persone particolarmente vulnerabili in ambito strettamente privato (in seno alla famiglia, presso amici, ecc.) non rientra nel campo d’applicazione dell’interdizione. In queste situazioni non potrà peraltro essere richiesto un estratto specifico per privati. In questi casi la scelta delle persone cui affidare i bambini compete ai genitori. Se vengono tuttavia fornite nell’esercizio di una professione, queste prestazioni ricadono nel campo d’applicazione dell’interdizione, il che implica che i genitori, in quanto datori di lavoro, potranno richiedere un estratto specifico per privati. Per quanto riguarda i genitori stessi, è evidente che l’esercizio dell’autorità parentale non è un’attività professionale od
51 Niggli/Maeder 2013, art. 67 n. 37.
52 Messaggio sull’attuazione dell’iniziativa espulsione, n. 6.4.1; DTF 119 IV 129, 132 in merito al carattere professionale di un’attività.
53 Messaggio concernente l’iniziativa popolare «Affinché i pedofili non lavorino più con fanciulli», n. 6.2.1 e 6.4.1.