Rapporto esplicativo

Consultazione 2014/132: Approvazione e trasposizione della Convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (Convenzione di Istanbul) · 77 pagine

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I Cantoni provvedono affinché i consultori (artt. 9 e segg. LAV)198 siano a disposizione delle vittime ai sensi della LAV e dei loro congiunti (art. 1 LAV). I consultori consigliano la vittima e i suoi congiunti e li aiutano a far valere i loro diritti. Se necessario procurano loro un alloggio d'emergenza (art. 14 cpv. 1 LAV). La consulenza, l'aiuto immediato e l'aiuto a più lungo termine fornito dai consultori sono gratuiti per la vittima e i suoi congiunti (art. 5 LAV). Il giudice che dispone una misura di protezione deve osservare il principio, fondamentale e sancito nella Costituzione federale, della proporzionalità (cfr. art. 5 cpv. 2 e art. 36 cpv. 3 Cost.), in particolare per quanto riguarda la durata delle misure199. Esiste inoltre la possibilità di richiedere il patrocinio gratuito (art. 117 e segg. CPC).

Il diritto svizzero adempie pertanto i requisiti dell’articolo 53 della Convenzione.

2.6.6 Art. 54 Indagini e prove

Le Parti devono garantire che in qualsiasi procedimento civile o penale, le prove relative agli antecedenti sessuali e alla condotta della vittima siano ammissibili unicamente quando sono pertinenti e necessarie. La disposizione mira a limitare, nei procedimenti civili e penali, l’ammissibilità di tali prove alle cause in cui le prove si riferiscono a uno dei punti specifici da chiarire200.

Conformemente all’articolo 3 CPP, occorre rispettare la dignità di tutte le persone coinvolte nel procedimento. L’articolo 152 capoverso 1 CPP precisa a tal proposito che le autorità penali devono tutelare i diritti della personalità della vittima in ogni fase del procedimento. Secondo l’articolo 6 capoverso 1 CPP, le autorità penali accertano soltanto i fatti rilevanti per il giudizio, sia riguardo al reato sia riguardo all'imputato. Di conseguenza, l’articolo 139 capoverso 2 CPP stabilisce che i fatti irrilevanti non sono oggetto di prova. Alle vittime di un reato contro l’integrità sessuale, protetta in particolar modo dall’articolo 54 della Convenzione, si applica anche l’articolo 169 capoverso 4 CPP, secondo cui la vittima ha in ogni caso facoltà di non rispondere alle domande concernenti la sua sfera intima. Tale diritto di non rispondere vige pure per le domande che non sono in rapporto con il reato da indagare, come per esempio quelle sul comportamento sessuale generale della vittima. La disposizione dell’articolo 169 capoverso 4 CPP ha carattere assoluto e prevale sull’obbligo di deporre ai sensi dell’articolo 168 capoverso 4 CPP201.

Nel CPC sono ammessi come prova solo i fatti giuridicamente rilevanti (art. 150 cpv. 1 CPC), ossia i fatti rilevanti per l’inquadramento giuridico e la decisione del giudice. Tale rilevanza risulta dal diritto materiale202.

Il diritto svizzero adempie pertanto i requisiti dell’articolo 54 della Convenzione.

198 L’elenco dei consultori è consultabile in Internet: http://www.sodk.ch/it/la-cdos/

199 Iniziativa parlamentare Vermot-Mangold, 00.419 «Protezione contro la violenza nella famiglia e nella coppia», Rapporto della Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale del 18 ago. 2005, FF 2005 6127, 6140 e segg.

200 Rapporto esplicativo della Convenzione, n. 278.

201 Cfr. il messaggio del Consiglio federale del 21 dic. 2005 concernente l’unificazione del diritto processuale penale, FF 2006 989, 1105.

202 Christian Leu, in: Alexander Brunner, Dominik Gasser, Ivo Schwander (Ed.), Schweizerische Zivilprozessordnung (ZPO) Kommentar, Zurigo/San Gallo 2011, Art. 150 N 48.