Rapporto sui risultati
Consultazione 2014/146: Ordinanza concernente la vigilanza sull'assicurazione sociale contro le malattie (OVAMal) · 40 pagine
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Capoverso 1
VD e FMH chiedono un’aggiunta a questa disposizione affinché la holding sia tenuta a mostrare in quale misura la costituzione di una nuova società di assicurazione crei un valore aggiunto per gli assicurati ai sensi della LVAMal.
santésuisse chiede lo stralcio del rinvio all’articolo 7 capoverso 2 lettera j LVAMal.
Capoverso 3 (nuovo)
La FMH chiede l’aggiunta di un capoverso 3 del tenore seguente: «La costituzione di un nuovo assicuratore o l’integrazione di un assicuratore in un gruppo non è autorizzata se persegue principalmente la selezione dei rischi.»
Articoli da 77 a 80 Istituzione comune
Nessuna osservazione.
Articolo 81 Informazione del pubblico
CDS e i Cantoni BE, BS, JU, TG, TI e VD sottolineano che, oltre alle informazioni menzionate, deve essere pubblicato anche un quadro d’insieme delle riserve eccessive delle assicurazioni, che in caso di riduzione sarebbero a disposizione nei singoli Cantoni o per i singoli assicurati.
Anche AG osserva che, in aggiunta alle informazioni menzionate, occorre mettere a disposizione del pubblico anche indicazioni, per ciascun Cantone e assicurazione, sulle riserve, sugli accantonamenti e sui premi incassati in eccesso o in difetto, visto che potrebbero influenzare la scelta dell’assicurazione e non vi è alcun motivo per nasconderle al pubblico. Dopotutto, l’assicurazione malattie secondo la LAMal è un’assicurazione sociale obbligatoria senza scopo di lucro.
L’assicuratore Turbenthal chiede lo stralcio delle lettere c e d.
Articolo 82 Dati degli assicuratori
L’USAM fa notare che la quantità di dati che devono essere trasmessi è sproporzionata e chiede una sua sostanziale diminuzione.
Secondo MFE e FMH, gli articoli 82 e 83 OVAMal vanno oltre la prescrizione legale dell’articolo 35 capoverso 2 LVAMal e non sono quindi conformi alla legge. Infatti, mentre la disposizione della LVAMal cita le informazioni necessarie per vigilare sull’attività delle assicurazionimalattie, le disposizioni dell’ordinanza menzionano diversi dati che servono ad altri scopi, per esempio al controllo dell’economicità e della qualità delle prestazioni (prestazioni che presumibilmente sono fornite da fornitori di prestazioni che esulano dal campo di applicazione dell'O-VAMal). Se l’articolo 82 venisse adottato così come proposto, l’autorità di vigilanza si troverebbe a gestire una quantità di dati di gran lunga superiore a quella di cui necessita per esercitare la sua funzione di controllo.
La MFE è del parere che, così come presentati, gli articoli 82 e 83 violino le disposizioni legali sulla protezione dei dati, visto che la trasmissione non è limitata ai dati aggregati e che il suo scopo non è definito in modo sufficientemente chiaro. La raccolta ampliata di dati così come proposta non può essere codificata a livello di ordinanza.
Entrambi gli articoli necessitano pertanto di una completa rielaborazione. I dati sanitari della popolazione sono un bene troppo sensibile per poter giustificare un sistema basato sulla casualità soprattutto se, come proposto, prevede l’obbligo di trasmettere dati individuali («per assicurato»). La FMH adduce inoltre che solo l’Ufficio federale di statistica è autorizzato a collegare dati e che tali collegamenti possono essere fatti solo a fini statistici e non di vigilanza.