Rapporto sui risultati
Consultazione 2014/152: Ordinanza sull'accesso alle risorse genetiche e la giusta ed equa condivisione dei benefici derivanti dalla loro utilizzazione (Ordinanza di Nagoya, ONag) · 18 pagine
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2 Contesto e oggetto dell’indagine conoscitiva
L’indagine conoscitiva verteva sull’avamprogetto del 25 marzo 2015 di ordinanza sull’accesso alle risorse genetiche e la giusta ed equa condivisione dei benefici derivanti dalla loro utilizzazione (ordinanza di Nagoya, ONag) e sul relativo rapporto esplicativo. L’ONag serve in particolare a concretizzare le disposizioni corrispondenti della LPN1, entrate in vigore assieme al Protocollo di Nagoya il 12 ottobre 2014. Facilita l’applicazione degli obblighi di diligenza e di notifica nell’ambito dell’utilizzazione di risorse genetiche provenienti da altre Parti del Protocollo e delle conoscenze tradizionali a esse associate. L’avamprogetto contiene inoltre disposizioni sull’accesso alle risorse genetiche in Svizzera e consente il riconoscimento delle migliori prassi e delle collezioni di risorse genetiche.
La Svizzera ha ratificato il Protocollo di Nagoya sull’accesso alle risorse genetiche e la giusta ed equa condivisione dei benefici derivanti dalla loro utilizzazione relativo alla Convenzione sulla diversità biologica l’11 luglio 20142. Il Protocollo di Nagoya, adottato il 29 ottobre 2010 a Nagoya, in Giappone, dalla decima Conferenza delle Parti della Convenzione sulla diversità biologica, definisce il quadro normativo internazionale per l’utilizzazione di risorse genetiche e delle conoscenze tradizionali a esse associate. Da un lato attua il terzo obiettivo della Convenzione sulla diversità biologica, ossia la giusta ed equa condivisione dei benefici derivanti dall’utilizzazione delle risorse genetiche, e dall’altro facilita l’accesso alle risorse genetiche e accresce la certezza del diritto nell’ambito dell’utilizzazione di risorse genetiche e delle conoscenze tradizionali a esse associate. Infine, contribuisce a conservare la biodiversità a livello globale e a usare i suoi componenti in modo sostenibile.
3 Invito e partecipazione all’indagine conoscitiva
3.1 Introduzione
All’indagine conoscitiva sull’avamprogetto dell’ONag, avviata il 25 marzo 2015 e durata fino al 1° giugno 2015, sono stati invitati a partecipare 165 soggetti. Sull’avamprogetto di ordinanza si sono espressi 44 dei soggetti interpellati e 10 soggetti non interpellati. Altri nove soggetti interpellati hanno rinunciato a prendere posizione.
3.2 Partecipazione dei soggetti interpellati Cantoni
I Cantoni ZH, LU, OW, SZ, TG, NW, FR, BL, AR, SG, AG, TI, VD, VS, NE, GE e JU si sono espressi sull’avamprogetto. BE, UR, GL, ZG, SH e SO hanno rinunciato espressamente a prendere posizione, mentre BS, AI e GR non hanno risposto.
Associazioni mantello dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna
L’Unione delle città svizzere ha rinunciato a prendere posizione per motivi di capacità.
Associazioni mantello nazionali dell’economia
Delle otto associazioni mantello dell’economia interpellate si sono espresse in tre: Economiesuisse, l’Unione svizzera degli imprenditori (SAV) e l’Unione svizzera dei contadini (USC). SAV ha rinunciato a prendere posizione, non essendo direttamente interessata.
Altre organizzazioni e ambienti interessati
Hanno presentato un parere le seguenti organizzazioni e i seguenti ambienti interessati:
organizzazioni di protezione e conservazione dell’ambiente e organizzazioni per la cooperazione allo sviluppo e lo sviluppo sostenibile (organizzazioni di protezione): Dichiarazione di Berna (DB), Società per i popoli minacciati – Svizzera (GFBV), Pro Natura, ProSpecieRara, Sanu Futur Learning AG (Sanu), SAVE Foundation (Safeguard for Agricultural Varieties in Europe);
1RS 451
2 RS 0.451.432
3/18 268/2006-02510/05/02/21/01/10/06/01/O324-1449