Rapporto sui risultati

Consultazione 2014/152: Ordinanza sull'accesso alle risorse genetiche e la giusta ed equa condivisione dei benefici derivanti dalla loro utilizzazione (Ordinanza di Nagoya, ONag) · 18 pagine

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Swiss-Seed sostiene la possibilità di chiedere aiuti finanziari ad esempio nel settore della produzione di sementi di piante selvatiche indigene. Swissuniversities si chiede se le disposizioni si applichino anche alle collezioni ex situ. Non è chiaro se si tratti della conservazione e dell’uso sostenibile delle risorse genetiche indigene o di tutte le risorse genetiche in Svizzera. ProSpecieRara e Grün Stadt Zürich ritengono che l’articolo sia formulato in modo troppo vago e lo criticano definendolo un corpo estraneo.

Art. 10 Compiti dell’UFAM

Richieste e osservazioni su questo articolo sono giunte da tre Cantoni (ZH, BL e VS), due organizzazioni mantello (Economiesuisse e USC) nonché da 12 organizzazioni (Swiss Beef, ASR, Eco Swiss, DB, GFBV, Pro Natura, SAVE, FER, SKW, Scienceindustries, Swissuniversities e UniNE).

La maggioranza dei Cantoni accoglie favorevolmente l’avamprogetto proprio perché l’esecuzione deve avvenire a livello federale, come già stabilito con l’introduzione delle disposizioni sulle risorse genetiche nella LPN. Per i Cantoni non deve risultare alcun onere supplementare. Il Cantone BL osserva che, secondo la lettera g, per verificare il rispetto degli obblighi di diligenza e notifica l’UFAM può far capo ai Cantoni. Chiede che l’UFAM faccia capo ai Cantoni per compiti esecutivi il meno possibile. La Confederazione dovrebbe inoltre risarcire integralmente l’onere. Il Cantone ZH ha un’opinione divergente: propone infatti di coinvolgere maggiormente i Cantoni nell’esecuzione. Non ha senso che l’UFAM verifichi l’obbligo di diligenza secondo l’ordinanza di Nagoya e contemporaneamente i Cantoni verifichino, negli stessi laboratori, l’obbligo di diligenza secondo l’ordinanza sull’impiego confinato.

FER critica la centralizzazione dei compiti presso la Confederazione, dal momento che le altre responsabilità nell’ambito della LPN spettano prevalentemente ai Cantoni. Le altre associazioni industriali osservano che le informazioni confidenziali raccolte nell’ambito dell’esecuzione non dovrebbero essere trasmesse a terzi. L’USC chiede di tener conto, alla lettera h, dei sistemi di documentazione esistenti.

Una maggioranza delle organizzazioni di protezione ritiene che debbano essere aggiunti altri tre obblighi dell’UFAM: la pubblicazione delle informazioni di cui all’articolo 23o LPN, la verifica formale degli obblighi di diligenza e di notifica e il prelievo di campioni sporadici di prodotti commercializzati per verificare il rispetto degli obblighi di diligenza e di notifica. Per quanto riguarda le indicazioni concrete relative alla loro violazione, l’UFAM non può fare affidamento esclusivamente sulle indicazioni della società civile. Al capoverso 2, le organizzazioni di protezione auspicano un’aggiunta in relazione alle conoscenze tradizionali: non è comprensibile il motivo per cui qui siano escluse. UniNE osserva che non emerge né dall’avamprogetto né dal rapporto esplicativo come agirà concretamente l’UFAM in ambito esecutivo.

Art. 11 Compiti di altre autorità

Su questo articolo si sono espressi il Cantone ZH, dieci organizzazioni (Agroscope, ASR, DB, GFBV, Pro Natura, SAVE, Interpharma, SKW, Scienceindustries e Suisseporcs) e l’impresa Suisag.

Le associazioni industriali propongono di inserire nella tabella i dispositivi diagnostici. Le organizzazioni e le imprese partecipanti che operano nel settore della coltivazione di piante e dell’allevamento chiedono l’aggiunta degli animali da reddito. Il Cantone ZH suggerisce di completare la procedura di autorizzazione dell’UFAG per le nuove sementi, in modo tale che tutte le informazioni richieste dall’ONag siano rilevate e poi trasmesse internamente all’UFAM. È assurdo esigere due notifiche indipendenti per autorizzare la messa in commercio di nuove sementi.

Art. 12 Modifica di altri atti normativi

Richieste e osservazioni sull’allegato dell’ordinanza sono giunte dal Cantone BL, dall’USC e da 11 organizzazioni (Swiss Beef, Accademie delle scienze, Eco Swiss, FER, HBH, Interpharma, Swiss-Seed, FSPC, SKW, Scienceindustries e Grün Stadt Zürich).

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