Rapporto sui risultati

Consultazione 2014/152: Ordinanza sull'accesso alle risorse genetiche e la giusta ed equa condivisione dei benefici derivanti dalla loro utilizzazione (Ordinanza di Nagoya, ONag) · 18 pagine

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embrioni e animali. Swiss-Seed suggerisce che l’UFAM elabori una guida sull’attuazione concreta dell’ONag in collaborazione con il settore delle sementi.

Art. 7 Riconoscimento di collezioni

Sulle opzioni proposte si sono espressi il Cantone VD, l’USC, 13 organizzazioni (Accademie delle scienze, ASR, CP, DB, GFBV, Pro Natura, SAVE, HBH, ProSpecieRara, SKW, Scienceindustries, Grün Stadt Zürich e Swissuniversities), l’impresa Swissgenetics e la CFSB.

Il riconoscimento di collezioni in analogia al regolamento UE suscita ampi consensi. La registrazione da parte dell’UFAM è considerata chiara, semplice, flessibile, rapida, economica, non burocratica e giuridicamente sicura. Siccome sia la registrazione da parte di un organismo di certificazione accreditato sia la registrazione presso l’UFAM presentano vantaggi, si propone di integrare entrambe nell’ordinanza. Si tratta di una soluzione vantaggiosa fintanto che non sono ancora disponibili organismi di certificazione accreditati.

La maggioranza delle organizzazioni di protezione è invece critica nei confronti del riconoscimento di collezioni. La formulazione attuale non raggiunge l’obiettivo di rafforzare la fiducia dei Paesi fornitori, poiché il soddisfacimento dei requisiti di cui agli articoli 3-5 e 8 non equivale al rispetto delle normative nei Paesi fornitori.

Art. 8 Accesso alle risorse genetiche in Svizzera

Richieste e osservazioni su questo articolo sono giunte da due Cantoni (ZH e VD), 16 organizzazioni (ASR, Suisseporcs, CP, DB, GFBV, Pro Natura, SAVE, HBH, Interpharma, ProSpecieRara, Sanu, SKW, Scienceindustries, Swissuniversities, UNIGE, UniNE), due imprese (Suisag e Swissgenetics) e dalla CFSB.

Il disciplinamento dell’accesso alle risorse genetiche in Svizzera è giudicato favorevolmente o in modo neutro. In merito all’impostazione delle disposizioni sono adottate posizioni divergenti. Le organizzazioni di protezione nonché la CFSB sono favorevoli al fatto che in una prima fase sia introdotto unicamente un obbligo di documentazione e notifica. UniNE ritiene invece che in questo modo non sia possibile garantire la protezione e l’uso sostenibile delle risorse genetiche. Propone pertanto il rilascio di autorizzazioni e la conclusione di convenzioni sull’utilizzazione delle risorse genetiche e sulla condivisione dei benefici derivanti da tale utilizzazione, oltre all’obbligo di documentazione e di notifica. In caso contrario potrebbero sorgere conflitti concernenti risorse genetiche alpine comuni, ad esempio con Paesi limitrofi come la Francia. HBH osserva che l’articolo potrebbe essere problematico per i collezionisti amatoriali e la ricerca non commerciale. Ammette tuttavia che l’obbligo di notifica consente di rintracciare l’utilizzazione delle risorse naturali.

Sanu considera invece eccessivo l’obbligo di documentazione e notifica previsto nell’avamprogetto: teme infatti un onere burocratico per le attività di ricerca e sviluppo senza alcuna conseguenza giuridica. Anche CP e le organizzazioni e imprese partecipanti che operano nel settore dell’allevamento temono un onere amministrativo enorme e chiedono quindi di stralciare in particolare l’obbligo di notifica. Secondo loro è sufficiente che gli utenti adempiano l’obbligo di registrazione e, se del caso, che le autorità esecutive possano accedere ai dati registrati. Swissuniversities auspica che le disposizioni relative all’accesso si applichino solo agli utenti stranieri. Suggerisce inoltre di mirare a un coordinamento tra le varie autorità in merito ad altre disposizioni relative all’accesso.

Scienceindustries e altre associazioni del settore dell’industria auspicano che le risorse genetiche ottenute in Svizzera da campioni estratti dal corpo umano siano escluse dall’obbligo di documentazione. Sottolineano inoltre che, analogamente all’obbligo di notifica per le risorse genetiche di altri Paesi del Protocollo di Nagoya, non va introdotto alcun obbligo di notifica continua.

Art. 9 Conservazione e uso sostenibile

Su questo articolo si sono espresse quattro organizzazioni (Swiss-Seed, ProSpecieRara, Grün Stadt Zürich e Swissuniversities).

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