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Consultazione 2014/155: Revisione in materia di radioprotezione · 155 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 118Fedlex · Rapporto esplicativo
sotterranee e miniere, caverne e impianti di approvvigionamento. L’autorità di vigilanza ha la possibilità di classificare a rischio radon altri tipi di posti di lavoro e di eseguire autonomamente misurazioni a campione.
Sezione 3: Provvedimenti volti a ridurre la concentrazione di radon
Art. 175 Risanamento dal radon di edifici di nuova costruzione
Qualora il livello di riferimento del radon di 300 Bq/m3 negli edifici di nuova costruzione non venga osservato, l’autorità preposta ordina il risanamento dal radon entro un anno. Questo termine consente al committente di fare valere i propri diritti di responsabilità secondo l’articolo 368 CO e di esigere un risanamento gratuito dell’edificio. Inoltre, col decorso di cinque anni dall’acquisto della proprietà, si prescrive l’obbligo di garanzia per i difetti di un fabbricato (art. 219 CO).
Art. 176 Risanamento dal radon di locali di abitazione e di soggiorno in edifici esistenti
Conformemente alle BSS dell’Euratom, i locali di abitazione e di soggiorno nei quali è stato accertato un superamento del livello di riferimento vanno risanati. Qualora il livello di riferimento del radon di 300 Bq/m3 in un edificio esistente sia superato, in virtù del principio di proporzionalità si applica un procedimento graduato flessibile che considera l’urgenza e la sopportabilità economica del singolo caso:
in virtù del principio della prevenzione, scuole e scuole dell’infanzia vanno risanate entro tre anni;
nell’ORaP vigente, per locali di abitazione e di soggiorno è stato stabilito un termine di risanamento di 20 anni dopo l’entrata in vigore dell’ordinanza. Nell’ottica del principio di proporzionalità, nel nuovo AP-ORaP questo termine viene sostituito da un obbligo di risanamento entro la successiva autorizzazione edilizia per lavori di ristrutturazione. Inoltre, l’obbligo di risanamento non viene più connesso con il rischio radon nel Comune (cfr. stralcio del concetto di «aree a concentrazione radon» nel commento all’art. 172). Il Cantone continua ad avere la possibilità di decidere se un risanamento urgente deve essere disposto prima. Qualora un risanamento dal radon sia sproporzionato, il Cantone può invece accordare agevolazioni nel singolo caso. Secondo l’ORaP vigente, il locatore doveva procedere entro tre anni al risanamento se il limite era stato superato. Questa norma non viene ripresa nell’AP-ORaP, poiché il risanamento di edifici esistenti deve essere soggetto al principio di proporzionalità. Il conduttore può tuttavia fare valere i diritti che gli spettano in conformità al Codice delle obbligazioni e, ad esempio, esigere che vengano eliminati difetti della cosa (art. 259a CO).
L’UFSP raccoglie informazioni su risanamenti per il radon eseguiti per analizzarne il successo e l’efficienza e per identificare metodi di risanamento idonei. Si stima che in Svizzera da circa 50 000 a 100 000 degli edifici abitativi esistenti presentino un superamento del livello di riferimento di 300 Bq/m3, di cui più di 15 000 sono già stati identificati. Di norma, un risanamento dal radon fatto a regola d’arte costa circa da 4000 a 8000 franchi. Questi costi si riducono considerevolmente se il risanamento dal radon si combina con altri lavori di ristrutturazione all’involucro degli edifici.
Art. 177 Provvedimenti sul posto di lavoro
In caso di superamento del valore soglia per il radon sul posto di lavoro (1000 Bq/m3), l’azienda deve accertare la concentrazione di radon integrata su un mese per le persone sul posto di lavoro. Se, nonostante i provvedimenti tecnici od organizzativi, tale concentrazione è superiore a 170 kBqh/m3, il personale va considerato professionalmente esposto e fa dunque stato l’articolo 63 capoverso 1.
Capitolo 4: Materiali contenenti radionuclidi presenti in natura (NORM)
Art. 178 Settori industriali interessati
Conformemente alle BSS dell’Euratom, le autorità devono provvedere ad accertare le attività che sono connesse con materiali contenenti radionuclidi presenti in natura e possono portare a un’esposizione di manodopera e individui della popolazione. L’allegato V delle BSS dell’Euratom contiene un elenco di attività industriali che sono interessate da NORM. Un elenco non esaustivo delle attività praticate o esercitate in Svizzera è stato ripreso nell’AP-ORaP.