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Consultazione 2014/155: Revisione in materia di radioprotezione · 155 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 78Fedlex · Rapporto esplicativo
duali di singole persone sia il numero di persone esposte sia la dose collettiva. Per l’ottimizzazione è importante considerare anche le esposizioni potenziali. La riduzione di un’esposizione non deve fare sì che in tal modo si aumenti la probabilità di un’esposizione nettamente maggiore, per esempio a causa di un incidente.
Art. 5 Limiti di dose
L’applicazione di limiti di dose è estremamente importante nella radioprotezione. I limiti di dose devono essere rispettati, il superamento di un limite di dose è considerato un incidente. I limiti di dose concreti per gli individui della popolazione e le persone professionalmente esposte a radiazioni sono definiti nei rispettivi capitoli.
Nel caso di esposizioni mediche non si applica alcun limite di dose, poiché il beneficio individuale per il paziente viene contrapposto al rischio del carico dovuto alle radiazioni.
Art. 6 Livelli di riferimento
In esposizioni di emergenza o in situazioni di esposizione esistenti è possibile che vengano superati limiti di dose o che il fatto d'imporli risulti sproporzionato o addirittura controproducente. In simili situazioni sono perciò fissati livelli di riferimento superiori ai limiti di dose. Le esposizioni superiori a tali livelli sono inadeguate e dovrebbero essere evitate. Allo scopo vanno adottate misure appropriate, ad esempio l’evacuazione della popolazione nel caso di una situazione di esposizione di emergenza. Vanno pertanto elaborate strategie adeguate e previsti provvedimenti (d’urgenza) affinché i livelli di riferimento fissati possano essere rispettati, sempre tenendo conto degli aspetti economici e psicologici. Al di sotto del livello di riferimento è necessaria un'ottimizzazione. Un tipico esempio è l’esposizione esistente della popolazione al radon. A causa della geologia, in molte regioni della Svizzera la dose per l’esposizione al radon ammonta a più di 1 mSv l’anno. L’onere per far rispettare il limite di dose sarebbe esageratamente grande. Viene perciò introdotto un livello di riferimento che deve essere rispettato.
I livelli di riferimento per le esposizioni di emergenza sono riportati agli articoli 146 e 147. I livelli di riferimento per le situazioni di esposizione esistenti sono definiti negli articoli 158 e 164.
Art. 7 Vincoli di dose
I vincoli di dose sono restrizioni in prospettiva della dose riferiti alla sorgente da parte di una singola sorgente di radiazioni in situazioni di esposizione pianificate. Fissare vincoli di dose è uno strumento per l’ottimizzazione e deve tenere conto dell’evoluzione della tecnica. Sul posto di lavoro, il vincolo di dose deve servire a determinare quanta dose è da prevedere in un’attività precisa In seno all’azienda, la definizione dei vincoli di dose è parte del processo di ottimizzazione. I vincoli di dose rivestono un’importanza particolare nella medicina, poiché in questo ambito non sono applicati limite di dose. I vincoli di dose per limitare l’esposizione di persone che assistono pazienti a titolo non professionale e di volontari nella ricerca sono ora fissati nell’AP-ORaP. Come vincolo di dose per trattamenti specifici di pazienti, viene impiegato il cosiddetto «livello diagnostico di riferimento» (che non va confuso con il livello di riferimento di cui all’art. 6).
Per ottimizzare l’esposizione della popolazione, l’autorità preposta al rilascio delle licenze stabilisce vincoli di dose riferiti alla sorgente (art. 25). Nel caso di un superamento di questo vincolo di dose riferito alla sorgente, l’autorità di vigilanza adotterà perciò provvedimenti. Nel caso del superamento di un vincolo di dose nelle esposizioni professionali o mediche spetta al titolare della licenza adottare i provvedimenti necessari e ottimizzare la radioprotezione.
I vincoli di dose non vanno confusi con i vincoli ad esempio per contaminazioni o per intensità di dose ambientale. Sono valori derivati, il cui rispetto garantisce che non venga superato alcun limite di dose.
Art. 8 Procedura graduata in base al rischio
Sia le BSS dell’AIEA, sia le BSS dell’Euratom attribuiscono grande importanza alla procedura graduata in base al rischio. La procedura di rilascio della licenza e la prassi in materia di vigilanza si rifanno a questo principio. Conformemente alle BSS dell’Euratom, i controlli in materia di vigilanza devono, da un lato, rifarsi al volume e alla probabilità di un’esposizione e, dall’altro, alla probabilità che grazie a un controllo in materia di vigilanza sia possibile ridurre le esposizioni e aumentare la sicurezza degli im-