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Consultazione 2014/155: Revisione in materia di radioprotezione · 155 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 96Fedlex · Rapporto esplicativo
Nella categoria B rientrano attività nelle quali persino in caso di manipolazione errata il rischio di una dose efficace superiore a 6 mSv è molto piccolo (vale analogamente per il cristallino, le mani, i piedi e la pelle) e un incidente con superamento di un limite di dose è praticamente escluso. Le attività nell’esercizio di impianti radiologici diagnostici in studi medici, dentistici e veterinari, salvo che nell’ambito di dose forte, possono venire eseguite da persone della categoria B. Lo stesso vale per il personale di volo; in Germania, singole persone hanno accumulato oltre 6 mSv in un anno. Queste persone devono poi venire trasferite nella categoria A. Per il personale di volo non è tuttavia possibile alcun incidente con radiazioni e la dose va addirittura pianificata previamente sulla scorta dei piani di lavoro.
Le dosi del personale di volo interessato devono venire accertate individualmente, il che può avvenire mediante calcolo con software omologato (viene disciplinato nell’ordinanza sulla dosimetria20).
I motivi per designare il personale di volo come professionalmente esposto a radiazioni e per l’obbligo di calcolo delle dosi individuale ivi connesso sono:
il personale di volo ha la massima dose efficace media di tutte le persone professionalmente esposte a radiazioni, dunque il massimo carico medio dovuto alle radiazioni di tutte le persone professionalmente esposte a radiazioni;
molte donne giovani lavorano quale personale di volo. Nel caso di una gravidanza, il limite di dose di 1 mSv deve potere essere sorvegliato e osservato. Nelle operazioni di volo non è possibile impedire una dose di radiazione;
soltanto per mezzo di un accertamento individuale delle dosi possono venire fatte ottimizzazioni. La dose collettiva può venire suddivisa meglio e vengono riconosciute singole persone con dosi elevate. In Germania, ad esempio, nell’ottimizzazione in corso delle rotte (minore consumo di cherosene) si tenta di considerare anche aspetti inerenti alle dosi.
La maggior parte del personale di volo potrà essere assegnata alla categoria B (< 6 mSv).
Qualora un titolare di licenza desiderasse lasciare eseguire ulteriori attività da persone della categoria B, gli incombe l’obbligo della prova. Deve provare all’autorità di vigilanza che queste persone presentano un rischio trascurabile di raggiungere una dose efficace di 6 mSv.
Art. 65 Giovani, donne in stato di gravidanza e donne che allattano
È stato mantenuto il principio che le persone professionalmente esposte a radiazioni non possono essere di età inferiore a 16 anni. Ciò coincide con le raccomandazioni europee e quelle dell’ICRP.
Il limite di dose per il nascituro è di 1 mSv; particolarmente nella categoria A, a seconda dell’ambito lavorativo, esiste assolutamente il rischio di una simile dose. Per questo motivo, i provvedimenti per la protezione delle donne in stato di gravidanza sono stati concretizzati ed estesi in particolare per la categoria A.
Nel caso di un limite di dose basso di 1 mSv una dosimetria trimestrale non è idonea, perciò le lavoratrici in stato di gravidanza della categoria B devono venire sottoposte alla dosimetria mensilmente. Poiché i normali dosimetri individuali vengono letti interamente soltanto una volta al mese, un dosimetro personale elettronico (APD) è un controllo supplementare assai utile in caso di attività che comportano un accresciuto rischio di dose accumulata in breve tempo nell’ambito mSv. Un APD supplementare non è idoneo per i lavori nei quali prevalgono l’incorporazione o la contaminazione o nel personale di volo, perché può trasmettere un falso senso di sicurezza. Nell’ordinanza sulla dosimetria andrebbe pertanto stabilito quando si deve utilizzare un APD supplementare.
Qualora per la donna in stato di gravidanza il rischio di una dose nella categoria A è troppo elevato, avrà il diritto di non dovere più eseguire questa attività durante la gravidanza. Ciò si applica anche al personale di volo (come finora) già prima di aver raggiunto 1 mSv. Nella categoria B il rischio di accumulare una dose di 1 mSv o più in breve tempo è però assai ridotto, perciò questo in generale è previsto così soltanto per la categoria A e per il personale di volo.
Art. 66 Personale di volo
Poiché sovente nella discussione sulle dosi del personale di volo viene fuori l’argomento che nulla può essere ottimizzato, qui tale obbligo è stato menzionato in modo specifico. È una richiesta del persona-