Rapporto esplicativo

Consultazione 2014/162: Organizzazione dell'infrastruttura ferroviaria · 76 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 55Fedlex · Rapporto esplicativo

Secondo il capoverso 2 lettera a, ad essere determinanti per l’importo della tassa sono i treni-chilometri percorsi e non quelli previsti.

In virtù del capoverso 3, un trasporto è considerato professionale se il compenso che viene riscosso è superiore al dispendio necessario a fornire la prestazione di trasporto. Pertanto, le corse con treni storici possono di norma essere esentate dalla tassa di vigilanza alla stregua dei trasporti irregolari effettuati a scopo professionale.

Disposizioni analoghe figurano anche nei nuovi articoli 21a LTM, 8a della legge del 29 marzo 195040 sulle imprese filoviarie, 52a LTV e 57 LNI.

Art. 14 Informazioni rilevanti per la sicurezza

Il capoverso 1 sancisce il principio in base al quale l’UFT informa il pubblico sulla sua attività di vigilanza. Anche se lo fa già, ad esempio con il rapporto annuale sulla sicurezza, finora tale obbligo era disciplinato solo a livello di ordinanza.

In applicazione dell’articolo 4 LTras, nel capoverso 2 viene delimitato il campo di applicazione del principio di trasparenza. Si tratta di garantire che l’UFT continui a ricevere dalle imprese sottoposte a vigilanza le informazioni rilevanti di cui ha bisogno per mantenere elevata la sicurezza nei trasporti pubblici.

Nel progetto di modifica della legge sull’aviazione civile anche l’UFAC propone di inserire il nuovo articolo 107c LNA per tutelare l’esercizio efficace dell’attività di vigilanza.

In qualità di autorità di vigilanza l’UFT ha un interesse fondamentale a disporre di un quadro possibilmente completo e obiettivo degli errori riscontrati e dei pericoli. Solo così può individuarne i principali ed adottare le misure adeguate per contrastare i rischi. Non basta che un’impresa ferroviaria riconosca i propri errori e li elimini senza segnalarli all’autorità di vigilanza, in quanto ciò non permette ad altre imprese di infrastruttura e di trasporto di beneficiare delle esperienze altrui.

Occorre quindi provvedere affinché le imprese non vengano indotte a tenere per sé informazioni rilevanti per la sicurezza. Un’impresa rinuncerà a segnalare situazioni critiche se ciò incide negativamente sulla sua immagine dando al pubblico l’impressione che esista un pericolo elevato. Ciò è segnatamente il caso quando non vi è praticamente il rischio che la violazione dell’obbligo di notifica venga scoperta. Da solo, l’obbligo di notifica sancito dalla legge non garantisce quindi che l’UFT riceva tutte le informazioni rilevanti per la sicurezza.

Il campo d’applicazione della LTras va quindi limitato nella misura in cui ciò è necessario a garantire la maggiore sicurezza possibile nei trasporti pubblici.

È fondamentale che le imprese continuino a segnalare all’UFT tutte le informazioni rilevanti per la sicurezza e lo aiutino a identificare le lacune nell’ambito degli audit, dei controlli d’esercizio e delle ispezioni.

Pertanto, le imprese devono avere la garanzia che le loro notifiche all’autorità di vigilanza o la loro partecipazione all’identificazione di lacune da parte di quest’ultima non siano uno svantaggio e in particolare non comportino un danno a livello di immagine e reputazione.

40 RS 744.21