Rapporto esplicativo
Consultazione 2014/17: Tre nuove ordinanze dell'USAV nell'ambito della protezione degli animali · 6 pagine
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Dipartimento federale dell'interno DFI
Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria USAV
Protezione degli animali
Commento relativo all’ordinanza dell’USAV sulla detenzione e il trattamento di animali selvatici (Ordinanza sugli animali selvatici) Avamprogetto del 16 aprile 2014
I. Introduzione
La presente ordinanza concretizza le disposizioni dell’ordinanza sulla protezione degli animali (OPAn; RS 455.1) per quanto concerne la detenzione e il trattamento di animali selvatici. Tra le altre cose, sono precisate le precisazioni per le singole specie animali in materia di parchi, alimentazione e misure di cura. La definizione di animali selvatici si trova all’articolo 2 capoverso 1 lettera b OPAn.
II. Spiegazioni relative alle condizioni generali di detenzione (sezione 1)
Articolo 2 Detenzione al pascolo
(art. 4 cpv. 1 e art. 7 OPAn)
Nella detenzione di animali selvatici occorre prestare particolare attenzione alla cotica erbosa nei parchi. Il numero degli animali al pascolo è da adattare affinché la ricrescita naturale della vegetazione sia possibile ovunque. In alternativa, è possibile prevedere pascoli di rotazione. In tal caso, ogni parcella di pascolo deve soddisfare le condizioni poste ai parchi per animali selvatici, ovvero la totalità degli animali dispone di protezione dalle condizioni meteorologiche, acqua, superfici da graffiare e zone di ritiro a sufficienza.
Gli alimenti non possono essere sporchi. La mancanza di qualità e igiene negli alimenti può causare danni di tipo acuto o cronico alla salute degli animali.
Inoltre, occorre garantire che ogni animale, a prescindere dalla sua posizione gerarchica o dal suo stato fisico, possa accedere alla quantità di alimenti sufficiente.
Articolo 3 Protezione dalle condizioni meteorologiche e suolo
(art. 6 e 7 OPAn)
Tutti gli animali devono potersi riparare in un luogo protetto in caso di necessità. In inverno, tale luogo offre riparo dal freddo e dall’umidità, in estate dal sole. La protezione dalle condizioni meteorologiche può anche essere costituita da strutture naturali come rocce sporgenti o gruppi di alberi. Tuttavia, in condizioni estreme, occorre assicurare che le esigenze in materia di protezione rimangano soddisfatte.