Rapporto esplicativo
Consultazione 2014/33: Modifica del Codice civile (Diritto successorio) · 62 pagine
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da opzione67. La questione ha un impatto importante sulla base di calcolo delle porzioni legittime e sull’ordine delle riduzioni, poiché le liberalità tra vivi sono ridotte soltanto dopo le disposizioni a causa di morte (art. 532 CC); questa situazione nuoce concretamente alla certezza del diritto68 e va chiarita nella presente revisione.
Esempio
Il seguente esempio di Steinauer69, fautore della liberalità tra vivi, tiene conto dell’attuale porzione legittima dei discendenti (3/4) e illustra i diversi risultati ai quali giungono le due correnti dottrinali:
Fatti: A muore e lascia il coniuge B e un figlio comune C. La coppia ha concluso una convenzione matrimoniale secondo la quale il coniuge superstite riceve la totalità dell’aumento. A ha inoltre lasciato un legato di 80 000 franchi a un’opera pia. I beni propri di A ammontano a 400 000 franchi e i suoi acquisti a 720 000 franchi. B non ha acquisti.
L’attribuzione dell’aumento è considerata una liberalità tra vivi: nella liquidazione del regime matrimoniale B ha un credito di 720 000 franchi nei confronti della successione. Nella successione rimangono quindi 400 000 franchi. Dopo il pagamento del legato, B e C ricevono ciascuno 160 000 franchi. La legittima di C è di 3/8 di 400 000 franchi (150 000 franchi) ed è quindi rispettata. In totale B riceve 880 000 franchi e C ne riceve 160 000.
L’attribuzione dell’aumento è considerata una disposizione a causa di morte: la porzione legittima di C deve essere calcolata basandosi sull’importo della successione in caso di suddivisione secondo legge dell’aumento del regime matrimoniale; la porzione legittima di C è lesa dalla convenzione matrimoniale. In effetti, la successione ha un valore di 760 000 franchi (400'000 + ½ di 720'000) e la legittima di C è di 285’000 franchi mentre quella di B è di 190'000 franchi. C può far ridurre la liberalità ab intestato ricevuta da B di 125 000 franchi. In totale, B riceve 755 000 franchi e C ne riceve 285 000.
Le cifre esposte in seguito mostrano il risultato della riduzione a 1/2 della porzione legittima dei discendenti, proposta dalla presente revisione; si constata in particolare che la riduzione della legittima dei discendenti attenua la differenza tra i risultati a cui giungono le due soluzioni dottrinali:
Se l’attribuzione dell’aumento è considerata una liberalità tra vivi: nella liquidazione del regime matrimoniale a B è riconosciuto un credito di 720 000 franchi nei confronti della successione. Nella successione rimangono quindi 400 000 franchi. Dopo il pagamento del legato, B e C ricevono ciascuno 160 000 franchi. La legittima di C è di 1/4 di 400 000 franchi (100 000 franchi) ed è quindi rispettata. In totale B riceve 880 000 franchi e C ne riceve 160 000.
Se l’attribuzione dell’aumento è considerata una disposizione a causa di morte: il calcolo della la porzione legittima di C deve basarsi sull’importo della successione in caso di suddivisione secondo legge dell’aumento del regime matrimoniale; la porzione legittima di C è lesa dalla convenzione matrimoniale. In effetti, la succes-
67 DTF 137 III 113 consid. 4.2.2 e rimandi citati.
68 Piotet, pag. 85.
69 CR-Steinauer, N 12 ad art. 216.