Rapporto esplicativo
Consultazione 2014/60: Strategia Reti elettriche · 84 pagine
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l’industria elettrica svizzera si dovrebbe basare sulle leggi e sui processi attuali nonché, qualora venisse approvato, sulle modifiche avanzate dal progetto della SE 2050 e sulle ulteriori misure connesse con la modifica secondo la revisione parziale della OPIE.
Le singole misure anticipate, presentate con il primo pacchetto di misure della SE 2050, consentono un’abbreviazione e una delimitazione delle procedure di autorizzazione (introduzione di termini ordinatori per le procedure del piano settoriale e della procedura di approvazione dei piani, riduzione della durata della procedura di ricorso) e creano le condizioni per l’introduzione dei sistemi di misurazione intelligenti. Inoltre il primo pacchetto di misure regolamenta l’assunzione dei costi di questi sistemi di misurazione intelligenti. Attraverso le misure proposte nel quadro della Strategia Reti elettriche, buona parte del potenziale di velocizzazione – che risiede in disposizioni chiare per la determinazione del fabbisogno, criteri e disposizioni alla base del processo decisionale cavo o linea aerea, l’ottimizzazione delle procedure di autorizzazione per i progetti relativi a linee elettriche e una maggiore accettazione e trasparenza di tali progetti – potrebbe non essere realizzato. La mancanza di disposizioni superiori (funzionalità, dimensionamento, requisiti) della Confederazione per l’ampliamento della rete potrebbe portare a reti inefficienti, il che potrebbe incidere negativamente sulla sicurezza dell’approvvigionamento elettrico. Rinunciando a una nuova regolamentazione verrebbero mantenuti gli attuali processi, poco trasparenti, di determinazione del fabbisogno e di pianificazione della rete che non favoriscono l’accettazione dei progetti di costruzione di linee elettriche.
Non attuare la Strategia Reti elettriche significherebbe inoltre non migliorare la ripartizione dei compiti e il coordinamento fra gli attori interessati e il dialogo tra gli interessi di utilizzazione e gli interessi di protezione. Le disposizioni vigenti in materia di pianificazione del territorio della LPT e della OPT che prevedono una migliore utilizzazione del territorio e del suolo svizzeri, risorse entrambe scarse, vengono attuate solo in parte.
Nel quadro dei chiarimenti circa l’ottimizzazione delle procedure di autorizzazione sono state esaminate in modo approfondito svariate alternative, tuttavia diverse varianti sono state intenzionalmente tralasciate – limitazioni più ampie dell’impugnabilità, forza obbligatoria per i proprietari fondiari e giustiziabilità delle decisioni inerenti al piano settoriale, limitazioni in materia di diritti di partecipazione e altre competenze per le decisioni di approvazione dei piani. Essendo state giudicate non mirate, non realizzabili o non aventi un effetto di velocizzazione delle procedure, queste misure sono state escluse dal presente avamprogetto. In merito alle misure proposte per l’ottimizzazione delle procedure di autorizzazione e i loro effetti cfr. cifra 1.2.4.
Abbandonare questo progetto significherebbe rinunciare a creare i requisiti e le condizioni quadro per lo sviluppo della rete e il coordinamento della pianificazione della rete necessari per migliorare i processi di trasformazione e ampliamento e non aumentare la trasparenza del processo di sviluppo della rete. In tal modo verrebbe messa in discussione la possibilità di avere una rete elettrica in funzione delle necessità e adeguata in termini di tempo. Per questi motivi rinunciare al presente avamprogetto non rappresenta un’alternativa valida (in merito alla necessità d’intervento e agli obiettivi si veda cifra 1.1.6 e cifra 1.2.1).