Rapporto esplicativo

Consultazione 2014/98: Quarta revisione dell'ordinanza sulla riduzione dei rischi inerenti ai prodotti chimici (ORRPChim) · 40 pagine

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ulteriormente il consumo di mercurio, vietando l’immissione sul mercato di pile, elastomeri PUR e dispositivi di misura contenenti mercurio, per i quali è disponibile un sostituto senza mercurio nonché l’uso di mercurio nell’elettrolisi cloroalcalina dopo adeguati periodi di transizione. In futuro anche l’impiego di mercurio come sostanza ausiliaria nelle sintesi chimiche dovrà essere possibile solo in casi eccezionali motivati.

L’introduzione delle nuove prescrizioni ha fornito inoltre l’occasione per modificare il progetto normativo dell’allegato 1,7: come già avvenuto per le disposizioni speciali concernenti il mercurio nelle pile nell’allegato 2.15, per gli imballaggi e i veicoli nell’allegato 2.16, per i materiali legnosi nell’allegato 2.17 e per gli apparecchi elettrici ed elettronici – comprese le lampade a scarica – nell’allegato 2.18, anche nell’allegato 1.7 occorre ora elencare con precisione e in modo esaustivo i campi d’impiego alla base delle deroghe. Con l’allontanamento dal concetto degli odierni divieti totali e l’introduzione delle eccezioni – purché non sia disponibile un sostituto senza mercurio secondo lo stato della tecnica – si intende aumentare la sicurezza del diritto per le industrie coinvolte e semplificare l’esecuzione delle disposizioni per i servizi specializzati cantonali.

Le modifiche alle prescrizioni concernenti l’impiego di mercurio nell’elettrolisi cloroalcalina e come catalizzatore per le sintesi chimiche nonché a quelle riguardanti l’immissione sul mercato di elastomeri e dispositivi di misura contenenti mercurio vengono effettuate per i seguenti motivi4:

 in Svizzera vi è ancora un impianto che produce cloro, soda caustica e idrogeno con il

metodo dell’amalgama di mercurio. Il metodo funziona con due celle. Nella prima cella vi è una soluzione di cloruro di sodio che all’anodo sviluppa cloro gassoso, mentre al catodo di mercurio si forma l’amalgama di sodio. Nella seconda cella, questo amalgama entra in reazione con l’acqua e viene decomposto in soda caustica, idrogeno e mercurio. Quest’ultimo viene poi reintrodotto nel processo. Sebbene in passato siano stati fatti grandi sforzi per ridurre al minimo le immissioni di mercurio nell’ambiente e le perdite di mercurio, in una decisione di esecuzione della Commissione europea del 9 dicembre 2013 concernente le emissioni industriali derivanti dalla produzione di cloro è stato stabilito che il metodo dell’amalgama non è considerato come migliore tecnica disponibile (BAT)5. Ciò ha come conseguenza che entro i prossimi quattro anni, ossia entro la fine del 2017, gli impianti ad amalgama di mercurio nell’UE dovranno essere convertiti a un altro metodo che adempie i criteri BAT. L’attuale disposizione svizzera dell’ORRPChim sancisce a tal proposito (all. 1.7

n. 4 cpv. 3) che l’abbandono del metodo dell’amalgama deve avvenire in contemporanea con l’UE;

4 Spiegazioni concernenti il nuovo valore limite proposto per le pile sono disponibili nel capitolo dedicato alle pile.

5 Decisione di esecuzione della Commissione, del 9 dicembre 2013, che stabilisce le conclusioni sulle migliori tecniche disponibili (BAT) per la produzione di cloro-alcali ai sensi della direttiva 2010/75/UE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alle emissioni industriali, GU L 332 dell’11 dicembre 2013, pag. 34.