Rapporto esplicativo
Consultazione 2014/98: Quarta revisione dell'ordinanza sulla riduzione dei rischi inerenti ai prodotti chimici (ORRPChim) · 40 pagine
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Mercurio e cadmio nelle pile
Secondo il numero 2 capoversi 1 e 2 dell’allegato 2.15 ORRPChim, i contenuti di metalli pesanti ammessi nelle pile sono 5 mg di mercurio (Hg) e 20 mg di cadmio (Cd) per kg. L’immissione sul mercato di pile che superano questi valori limite è vietata. Al numero 3 capoversi 1 e 2 sono disciplinate le deroghe a questi divieti. Le minipile possono contenere fino a 20 000 milligrammi di mercurio per chilogrammo (cpv.1). Il divieto di immissione sul mercato di pile contenenti cadmio non si applica ai sistemi di emergenza e sistemi d’allarme incluse le illuminazioni d’emergenza (cpv. 2 lett. a), alle apparecchiature mediche (cpv. 2 lett. b) e ai cosiddetti utensili elettrici senza fili. Questi ultimi sono apparecchi elettrici a batteria, che possono essere tenuti in mano, per lavori di manutenzione, di costruzione o di giardinaggio (cpv. 2 lett. c). In sintonia con il diritto dell’UE31, il progetto di revisione dell’allegato 2.15 prevede ora di abrogare, dopo adeguati periodi di transizione, per il mercurio la deroga concernente le minipile e per il cadmio la deroga concernente gli utensili elettrici senza fili.
A differenza delle pile tonde, le minipile contengono ancora in parte lo 0,25 – 1,2 per cento di mercurio per prevenire la formazione di gas e le fuoriuscite. Stando alle dichiarazioni dell’unico produttore svizzero di minipile, oggi è tecnicamente possibile fabbricare senza mercurio minipile di tutti i sistemi galvanici e di tutte le dimensioni, che garantiscono in tutti i campi d’impiego la stessa affidabilità delle minipile contenenti mercurio. Secondo una stima dell’associazione settoriale europea EPBA, a metà del 2011 il 95 per cento dell’assortimento di minipile era disponibile senza mercurio. Non è invece nota la percentuale di minipile senza mercurio utilizzate oggi in Svizzera. Il consumo interno (circa 21 mio. di pezzi) delle pile fornite da sole o negli apparecchi è coperto quasi interamente dalle importazioni. Con le normative proposte, in Svizzera non vengono più immessi sul mercato fino a 150 kg di mercurio all’anno. Le minipile all’ossido di argento prodotte in Svizzera sono fornite da sole o inserite in apparecchi (come gli orologi) e principalmente esportate. Su richiesta, l’unico produttore fornisce già oggi le pile senza mercurio.
Anche per gli utensili elettrici senza fili sono da tempo disponibili alternative agli accumulatori nichel-cadmio (accumulatori NiCd), segnatamente gli accumulatori agli ioni di litio (accumulatori al litio) e quelli al litio-metallo idruro (NiMH). Nell’UE (e in Svizzera) non vengono prodotti accumulatori NiCd né quelli degli altri sistemi. Nel 2008 la quota di mercato degli accumulatori NiCd negli utensili elettrici senza fili era stimata al 49 per cento, quella degli accumulatori NiMH all’11 per cento e quella degli accumulatori agli ioni di litio al 40 per cento. Nell’UE si prevede una diminuzione del 5 per cento all’anno della quota di mercato degli accumulatori NiCd, che dovrebbero essere sostituiti per l’80 per cento con accumulatori Li-Ion e per il 20 per cento con accumulatori NiMH. Inoltre gli accumulatori NiMH fungono da pile di ricambio per gli utensili che in origine sono stati
31 [Direttiva 2013/56/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 novembre 2013, che modifica la direttiva 2006/66/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa a pile e accumulatori e ai rifiuti di pile e accumulatori per quanto riguarda l’immissione sul mercato di batterie portatili e di accumulatori contenenti cadmio destinati a essere utilizzati negli utensili elettrici senza fili e di pile a bottone con un basso tenore di mercurio, e che abroga la decisione 2009/603/CE della Commissione, GU L 329 del 10 dicembre 2013, pag. 5.