Rapporto esplicativo
Consultazione 2015/100: Pacchetto di ordinanze in materia ambientale, primavera 2017 · 9 pagine
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Pacchetto di ordinanze ambientali primavera 2017 Rapporto esplicativo Consultazione OSiti
correttamente. Se necessario, l’UFAM può offrire sostegno in modo mirato e successivamente esaminare in collaborazione con i Cantoni provvedimenti per accelerare i lavori.
L’onere amministrativo supplementare dovuto all’obbligo di notifica supplementare è assai limitato. Potrebbe quindi comportare in singoli Cantoni, finora in ritardo, una maggiore pressione per razionalizzare il calendario di avanzamento dei lavori. Ciò richiederà probabilmente risorse di personale supplementari per i servizi specializzati per i siti contaminati interessati. D’altro canto, grazie alla più rapida conclusione del trattamento dei siti contaminati, queste risorse potranno essere eliminate anche prima di quanto previsto oppure impiegate per altri compiti. Se è possibile concludere senza ritardi il trattamento dei siti contaminati in tutta la Svizzera, si può rinunciare anche prima al pagamento dell’imposta OTaRSi.
2.4 Allegato 1: Valori di concentrazione ai fini della valutazione degli effetti dei siti inquinati
sulle acque
In linea di massima, per ragioni di certezza del diritto e di tutela della fiducia, in un’ordinanza i valori limite o altri valori di orientamento per sostanze inquinanti devono rimanere per quanto possibile invariati. Tuttavia, devono essere adeguati periodicamente allo stato attuale della tecnica o in conformità con le più recenti conoscenze scientifiche, se necessario con corrispondenti normative transitorie. Al momento risulta una necessità di adeguamento per ammonio, nitriti e cloruro di vinile. Per questo motivo, nell’allegato 1 dell’OSiti occorre procedere alle seguenti modifiche:
Ammonio e nitriti
L’ammonio e i nitriti vengono sovente misurati in concentrazioni elevate nella corrente a valle di siti inquinati, non di rado anche in tenori superiori ai valori di risanamento. Questi composti di azoto inorganici si presentano in modo assai prominente nell’ambito di siti di deposito: in ragione della degradazione biologica di materiale organico in condizioni di carenza di ossigeno (corpo della discarica, zona non satura e acquifero) si forma ammonio e, quale prodotto intermedio, nitriti. In presenza di ossigeno normalmente le due sostanze vengono eliminate in modo naturale dopo un breve tratto nel prosieguo della corrente a valle del sito. In ragione di condizioni generali naturali (p. es. nelle zone palustri) o di concimazione agricola spesso sussiste già anche un altro inquinamento di fondo, in parte più rilevante, dovuto ad ammonio e a nitriti. Per i siti dove l’ammonio e/o i nitriti, quali unici parametri, causano una necessità di risanamento, occorre pertanto porsi la questione della proporzionalità di un risanamento oneroso. Nella maggior parte dei casi le autorità cantonali incaricate dell’esecuzione attendono perciò prima di ordinare provvedimenti di risanamento e richiedono dapprima una sorveglianza del sito.
L’ordinanza sulle sostanze estranee e sui componenti (OSoE, RS 817.021.23) prevede per l’ammonio un valore di tolleranza di 0,5 mg/l. Il valore di tolleranza è la concentrazione massima a partire dalla quale un alimento è reso contaminato o diminuito nel valore ma, sostanzialmente, rimane utilizzabile. Soltanto il superamento del valore limite rende l’alimento inadatto all'alimentazione umana (cfr. le definizioni nell’art. 2 OSoE). Sia l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) sia l’agenzia per la protezione dell’ambiente degli Stati Uniti (U.S. Environmental Protection Agency, US EPA) che gestisce una vasta banca dati con informazioni sulle sostanze per organizzazioni nazionali e internazionali, non definiscono per l’ammonio alcun valore limite per l’acqua potabile. Per i nitriti l’OMS ha stabilito un valore di 3 mg/l, l’US EPA uno di circa 3,5 mg/l. Sotto il profilo della tossicologia umana, nelle concentrazioni in cui solitamente si presentano nella corrente immediatamente a valle di un sito inquinato sia l’ammonio sia i nitriti non sono rilevanti. Poiché i valori di concentrazione riguardanti la valutazione degli effetti dei siti inquinati sulle acque si basano principalmente sui propri effetti sotto il profilo della tossicologia umana, occorre chiedersi se l’ammonio e i nitriti possano essere cancellati dalla lista nell’allegato 1 dell’OSiti.
A una cancellazione generale si oppone il fatto che l’ammonio e i nitriti hanno un effetto tossico sugli organismi acquatici (in particolare sui pesci) e pertanto sono rilevanti per la qualità delle acque di superficie. In generale, la protezione delle acque superficiali è assicurata dalle esigenze relative alla qualità delle acque previste dall’OPAc (all. 2 n. 12).