Rapporto sui risultati

Consultazione 2015/11: Revisione della LF e dell'O sugli acquisti pubblici (LAPub/OAPub), ordinanza sui valori soglia nel settore degli appalti pubblici (OVS) · 87 pagine

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La Coalizione delle ONG per gli appalti sostenibili, Gesamtkirchgemeinde Bern, il PSS, I Verdi e l’USS sono favorevoli al fatto che tutti e tre gli aspetti concernenti lo sviluppo sostenibile siano menzionati anche all’articolo 43 e che, quindi, siano presi in considerazione.

Chiedono di completare in tal senso i capoversi 1 e 2.

Altri aspetti

La SIA propone di disciplinare in un ulteriore capoverso la procedura da seguire in caso di aggiudicazioni orientate alle soluzioni.

5.7.6. Articolo 44 Conclusione del contratto

La SSIC approva la soluzione proposta. Swissmedic e M. Beyeler chiedono di sostituire il capoverso 1 con la disposizione dell’articolo 56 capoverso 2 AP-LAPub. Le norme disciplinerebbero la stessa materia, ma la formulazione dell’articolo 56 capoverso 2 sarebbe più chiara e quindi da preferire. Di conseguenza l’articolo 56 capoverso 2 AP-LAPub dovrebbe rimandare soltanto all’articolo 44 capoverso 1 AP-LAPub. La Swissmem ritiene che anche il ricorso in seconda istanza dinanzi al Tribunale federale debba essere incluso nella norma dell’articolo 44 capoverso 1 AP-LAPub. Sia in prima sia in seconda istanza dovrebbe essere statuito che il committente non può stipulare il contratto durante la procedura di ricorso e fino alla decisione di ultima istanza. Il capoverso 2 potrebbe essere stralciato senza essere sostituito. La FVE osserva che il capoverso 1 è in contraddizione con l’articolo 56 capoverso 1 AP-LAPub. C. Schneider Heusi ricorda che il contratto può essere stipulato soltanto se un ricorso non è più ipotizzabile. Questo aspetto dovrebbe essere precisato almeno nel rapporto esplicativo, dove andrebbe inoltre specificato che il tribunale competente per il ricorso contro l’aggiudicazione può disporre la risoluzione del contratto contrario al diritto in materia di appalti pubblici (secondo le pertinenti disposizioni del diritto contrattuale applicabili in funzione del tipo di contratto). A suo parere il termine «disdetta» scelto nel rapporto sarebbe troppo restrittivo; non è solo «ipotizzabile», come riportato nel rapporto, che un tribunale possa adottare un simile provvedimento, ma dovrebbe essere tenuto a farlo. Il Cantone SO ritiene che non sia pertinente il parere contenuto nel commento, secondo il quale il Tribunale amministrativo federale può ordinare all’autorità aggiudicatrice in modo vincolante di disdire il contratto stipulato prematuramente e di procedere a un nuovo bando. In tal modo il Tribunale amministrativo federale andrebbe al di là delle proprie competenze e interverrebbe in un rapporto di diritto privato.

5.7.7. Articolo 45 Interruzione

Il Cantone SO approva espressamente il capoverso 1 lettera a. M. Beyeler raccomanda di precisare, al capoverso 1, che una modifica essenziale della prestazione rappresenta un motivo obbligatorio di interruzione, mentre una modifica accessoria un motivo facoltativo di interruzione. La Posta auspica che in questa disposizione sia esplicitamente menzionata l’interruzione a seguito di un’aggiudicazione «inhouse». Nel rapporto esplicativo dovrebbe quindi essere esplicitamente stabilito che l’interruzione a favore di un’aggiudicazione «inhouse» è giuridicamente lecita. L’USAM rileva che l’interruzione di una procedura è contraria al principio della buona fede. In particolare sarebbero problematiche la lettera a («il progetto dell’appalto non viene realizzato») e la lettera c («offerte più favorevoli a seguito della modifica delle condizioni quadro»). C. Schneider Heusi consiglia in generale di completare il commento relativo all’ammissibilità dei motivi di un’interruzione con esempi attinti dalla prassi dei tribunali amministrativi cantonali.

La Swissmem, E. Ramer, la SIA, l’USIE, costruzionesvizzera, l’USM, Commercio Svizzera, Infra Suisse, usic, la SVIT, la FVE, l’USAM, la SSIC e M. Beyeler rilevano che la formulazione proposta al capoverso 2 non concede all’offerente alcun diritto a un’indennità, anche se l’interruzione della procedura rientra tra i rischi del committente. Ciò sarebbe in contraddi-