Rapporto sui risultati
Consultazione 2015/11: Revisione della LF e dell'O sugli acquisti pubblici (LAPub/OAPub), ordinanza sui valori soglia nel settore degli appalti pubblici (OVS) · 87 pagine
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segnala che all’articolo 45 capoverso 4 del progetto CIAP dovrebbe essere previsto un elenco tenuto dalla SECO (anziché dall’OiAp). In tal modo si avrebbe un elenco unitario per tutta la Svizzera. C. Schneider Heusi contesta la diversa regolamentazione delle possibilità di sanzione a livello di Confederazione e Cantoni, che dovrebbero essere armonizzate nell’ottica della legislazione federale. Si dovrebbe dunque rinunciare alle multe a entrambi i livelli. La revoca o la richiesta di restituzione di contributi finanziari secondo il capoverso 5 presupporrebbe, oltre ad altre prescrizioni da osservare derivanti dal pertinente diritto in materia di contributi e ai principi del diritto amministrativo, che nella decisione sui contributi siano menzionati l’obbligo di osservare le prescrizioni del diritto in materia di appalti pubblici e un rimando alle conseguenze della mancata osservanza. Questo aspetto dovrebbe essere spiegato almeno nel rapporto.
5.8. Capitolo 7: Termini e pubblicazioni, statistica
5.8.1. Articolo 48 Termini
La SIA ritiene che i termini minimi previsti per la presentazione delle offerte nel settore dei trattati internazionali (in particolare al cpv. 2 lett. a: 40 giorni nella procedura di pubblico concorso) siano troppo brevi per gli appalti orientati a trovare soluzioni concrete. Insieme alla FVE e alla SVIT chiede inoltre l’aggiunta di un capoverso, che stabilisca un termine di 10 giorni per l’apertura delle offerte. Infra Suisse condivide questa richiesta, ma per motivi di pianificazione del lavoro delle imprese offerenti domanda un termine di 7 giorni per l’apertura delle offerte.
Commercio Svizzera, IGS e usic sono del parere che il capoverso 4 sia formulato in modo troppo vago e favorisca l’applicazione di termini più brevi da parte delle autorità aggiudicatrici, pregiudicando in tal modo la certezza del diritto. Per la presentazione delle offerte nel settore all’infuori dei trattati internazionali le suddette organizzazioni chiedono inoltre un termine minimo di 20 giorni, al di sotto del quale non dovrebbe essere possibile scendere, neppure in via eccezionale. Il Consiglio dei PF ritiene invece che il termine di 20 giorni sia irrealistico ed è favorevole a stabilire il termine minimo «di norma a 10 giorni».
5.8.2. Articolo 49 Riduzione dei termini nel settore dei trattati internazionali
Se non si tratta di casi di urgenza comprovata (capoverso 1), Cablex, la Swissmem e il Cantone SO si oppongono alle possibilità proposte di ridurre, a determinate condizioni, i termini minimi nel settore dei trattati internazionali.
Cablex chiede di non ridurre i termini minimi indicati, bensì di prorogarli di 5 giorni. Il Cantone SO ritiene eccessiva la prevista riduzione del termine a 13 o, addirittura, a 10 giorni, fatta eccezione per un’urgenza realmente comprovata (cpv. 1). Propone di rinunciare ai capoversi 3 e 5 e di stabilire al capoverso 4 un termine minimo di 20 anziché di 10 giorni oppure di stralciare la disposizione. La Swissmem auspica lo stralcio senza sostituzione dei capoversi 2, 3, 4 e 5. Mentre le possibilità di riduzione legate all’applicazione della procedura elettronica (cpv. 2) comporterebbero un notevole svantaggio per le piccole imprese, i nuovi offerenti sarebbero ingiustamente penalizzati dai capoversi 3 e 4. Inoltre non capisce perché l’acquisto di beni commerciali (cpv. 5) giustifichi una riduzione dei termini.
Soltanto la Flughafen Zürich AG accoglie espressamente la regolamentazione prevista e condivide, in particolare, la riduzione di 5 giorni del termine minimo di 40 giorni per i bandi pubblicati elettronicamente.
C. Schneider Heusi propone di ampliare il requisito dell’urgenza comprovata al capoverso 1 con l’elemento della fondatezza. Il capoverso 4 dovrebbe inoltre essere modificato a livello terminologico utilizzando «contratti con prestazione determinata o indeterminata» invece di «prestazioni periodiche».