Rapporto sui risultati
Consultazione 2015/11: Revisione della LF e dell'O sugli acquisti pubblici (LAPub/OAPub), ordinanza sui valori soglia nel settore degli appalti pubblici (OVS) · 87 pagine
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così come la proposta, discriminano le imprese appartenenti alla minoranza linguistica italofona e non è rispettosa del principio della parità di trattamento. L’avamprogetto non farebbe fede alle attese suscitate dalle risposte alle mozioni Cassis (Mo. 14.3886) e Regazzi
(Mo. 14.3872). Essenziale per le minoranze linguistiche sarebbe l’inserimento dell’obbligo di allestimento degli atti d’appalto nella lingua ufficiale del Cantone in cui si prevede di realizzare l’opera.
Capoverso 3
La SSIC e la SSIC-TI non auspicano cambiamenti. La Flughafen Zürich AG approva il testo del capoverso 3. Dal momento che l’inglese è la lingua dell’aviazione, si chiede che nei commenti si parli soltanto di «lingua ufficiale dell’OMC» invece di fare esplicito riferimento al francese.
PUBLICA chiede di modificare il capoverso 3 nel seguente modo: «Per ogni appalto nel settore dei trattati internazionali che non viene messo a concorso in una delle lingue ufficiali dell’OMC, il committente pubblica simultaneamente una sintesi del bando in una delle lingue ufficiali dell’OMC, a meno che la comunicazione nella lingua del bando non costituisca un criterio di idoneità ai sensi dell’articolo 31.» L’obbligo di dotare il bando di una sintesi in una delle lingue ufficiali dell’OMC, in alcuni casi potrebbe generare inutili costi supplementari. L’esigenza di comunicare nella lingua del bando dovrebbe figurare tra i criteri di idoneità.
La promozione del plurilinguismo è messa criticamente in discussione dal Cantone OW.
L’onere per le imprese aumenterebbe ulteriormente e l’utilità per gli interessati sarebbe piuttosto limitata. In generale un bando redatto in più lingue sarebbe utile solo in misura ridotta.
Capoverso 4 Pubblicazione delle aggiudicazioni nel settore dei trattati internazionali
La FVE è in linea di massima d’accordo, ma auspica la pubblicazione dei bandi anche nel Foglio ufficiale svizzero di commercio. La Comco chiede che alla lettera a si faccia riferimento alla clausola d’eccezione di volta in volta rilevante nel caso di una procedura per incarico diretto.
La Swico e la Swissmem chiedono un termine massimo di 30 giorni per la pubblicazione di aggiudicazioni nel settore dei trattati internazionali. La Swissmem suggerisce inoltre di prevedere una regolamentazione d’eccezione in riferimento alla pubblicazione dell’aggiudicazione nella procedura per incarico diretto.
Secondo M. Beyeler, se la Confederazione vuole riservarsi la possibilità di pubblicare un’aggiudicazione ai sensi dell’articolo 53 capoverso 3 lettera b AP-LAPub indicando semplicemente la fascia di prezzo di tutte le offerte, la norma deve essere disciplinata allo stesso modo anche all’articolo 50 capoverso 4 lettera f del progetto CIAP. Tuttavia si dichiara contrario a una simile regolamentazione, perché per i rari casi giustificati è sufficiente l’articolo 53 capoverso 4 AP-LAPub.
La Coalizione delle ONG per gli appalti sostenibili, I Verdi, il PSS e Gesamtkirchgemeinde Bern auspicano che la disposizione sia completata in modo da sancire la pubblicazione delle esigenze ecologiche e sociali nonché della loro ponderazione. Inoltre il PSS e l’USS chiedono di introdurre una nuova lettera h all’articolo 50 capoverso 4 AP-LAPub: «[…] La comunicazione contiene le seguenti indicazioni: h. l’osservanza, verificata mediante un futuro registro negativo, delle disposizioni in materia di tutela del lavoro e delle condizioni di lavoro da parte dell’offerente».
5.8.4. Articolo 51 Conservazione della documentazione
La Posta è sostanzialmente d’accordo con la regolamentazione proposta, ma auspica una precisazione al capoverso 1 conformemente al commento nel rapporto esplicativo. L’USIE,