Rapporto sui risultati
Consultazione 2015/117: Modifica dell'ordinanza sull'energia (OEn) · 16 pagine
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A causa degli esistenti e dei previsti valori limite di emissioni di CO2 per le nuove automobili e
dell’onere amministrativo per le PMI, UPSA, auto-schweiz e VFAS mettono sostanzialmente in discussione l’etichettaEnergia per le automobili e la relativa utilità. auto-schweiz e VFAS ritengono superflua l’etichetta per le automobili e propongono quindi un’abolizione senza sostituzione.
Almeno dodici pareri, in buona parte identici, riguardano una riflessione di fondo sull’etichetta: non si tratta di abolirla, tuttavia vengono espressi alcuni dubbi circa la sua attuazione e il suo valore aggiunto (asci, FRC, Greenpeace, Pro Natura, PUSCH, S.A.F.E., FSE, SKS, SPS, Toptest, ATA,
WWF). I partecipanti spiegano che l’impostazione dell’etichettaEnergia deve mettere in primo piano le indicazioni concernenti le emissioni di CO2, poiché le emissioni effettive di CO2 costituiscono il criterio ecologico determinante nell’acquisto di un veicolo. Inoltre, secondo questo gruppo di partecipanti, il modo in cui sono attualmente indicati con il consumo effettivo e la categoria di efficienza non appare particolarmente di facile lettura per i clienti. L’assegnazione dei veicoli alle categorie di efficienza energetica porta a un’inutile duplicazione delle informazioni, senza un vero beneficio per i clienti.
Obbligo di etichettatura e etichettatura volontaria
I rappresentanti del settore dei trasporti (UPSA, auto-schweiz, TCS, strasseschweiz, VFAS) considerano inadeguato porre come unico criterio il numero massimo di chilometri percorsi (2000), poiché la definizione (n. 2.1 in relazione all’art. 1 lett. p oppure q OEn) non risulta chiara. Ad esempio, la definizione per i veicoli già ammessi alla circolazione con meno di 2000 chilometri dà adito a probabili incertezze nei punti vendita. Inoltre, le medesime associazioni dei trasporti interpretano il numero 2.3 come un primo passo verso una prescrizione, da loro respinta, di un obbligo di etichettatura per i veicoli usati e chiedono quindi di conseguenza lo stralcio del numero in questione.
Etichettatura nei punti vendita e nelle esposizioni
L’etichettaEnergia «deve essere posizionata in maniera altrettanto visibile e leggibile rispetto a eventuali informazioni relative al prezzo e all’equipaggiamento dell’automobile» – questa frase del numero 3.2, secondo UPSA, auto-schweiz, strasseschweiz, e VFAS va cancellata perché impedisce l’indicazione evidenziata, sui veicoli in esposizione, dei prezzi e dell’equipaggiamento. Per il TCS la precisazione «visibile» è accettabile.
Le associazioni del traffico sono contrarie al fatto che l’etichetta debba essere rappresentata direttamente sullo schermo da ogni impostazione (n. 3.4 lett. c). Viene pure respinto l’obbligo, nei punti vendita, di posizionare in maniera ben visibile un rinvio alla piattaforma Internet dell’UFE a causa delle severe prescrizioni delle case automobilistiche per gli spazi dello show-room e del rinvio
all’UFE già pubblicato sull’etichetta (n. 3.6). Il TCS propone il rinvio al sito dell’UFE come parte integrante dell’etichettaEnergia (per es. codice QR). Siccome ogni nuovo veicolo è munito di un’etichettaEnergia, UPSA e VFAS respingono l’obbligo di poter visionare gli elenchi nei punti vendita, ritenendolo un onere sproporzionato e poco rispettoso dell’ambiente.
Etichettatura in Internet, nella pubblicità e nei listini prezzi
Una grandezza di carattere equivalente a quella dell’etichettaEnergia per le informazioni concernenti il prezzo e l’allestimento anche per l’etichettatura in Internet e nei listini prezzi, secondo UPSA limita oltre misura la libertà di gestione delle informazioni da parte dei garagisti (n. 4.2 e 5.2). In particolare, UPSA, auto-schweiz e il TCS, a seguito dell’onere troppo elevato e delle troppe disposizioni legali in materia di pubblicità, sono contrari all’introduzione obbligatoria di una freccia colorata per rappresentare graficamente la categoria di efficienza in Internet e nella pubblicità e propongono lo stralcio dei corrispondenti articoli (n. 4.3; n. 6.3 e 6.4). In considerazione delle loro preoccupazioni relative all’attuazione e al valore aggiunto dell’etichettaEnergia (cfr. le spiegazioni riportate nel capitolo Osservazioni generali in merito all’etichettaEnergia per le automobili), asci, FRC, Greenpeace, Pro Natura, PUSCH, S.A.F.E., FSE, SKS, SPS, Toptest, ATA, WWF non sostengono tout court ogni modifica che mira a migliorare esclusivamente la visibilità della categoria di efficienza (trascurando però il consumo e le emissioni di CO2).
BE propone di rinunciare in generale a ulteriori regolamentazioni in ambito pubblicitario. Le associazioni del traffico menzionate accolgono favorevolmente altre modifiche proposte (n. 2.2, 3.5, 5.3).
Esigenze relative alle indicazioni
SSIGA accoglie in linea di principio le esigenze per le indicazioni riguardanti le miscele di carburanti fossili e biocarburanti (n. 8.2.3), tuttavia lamenta il fatto che l’indicazione sull’etichettaEnergia (n.
10.1; 10.2) non risulta chiara e di conseguenza per i consumatori è un aiuto decisionale insufficiente. Secondo SSIGA, per un acquisto ecologicamente consapevole di un’automobile, sono determinanti