Rapporto sui risultati

Consultazione 2015/117: Modifica dell'ordinanza sull'energia (OEn) · 16 pagine

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I partecipanti favorevoli a disposizioni più severe considerano le prescrizioni di efficienza alla stregua di uno strumento appropriato e sperimentato (AR). Secondo Greenpeace, le prescrizioni di efficienza sono misure semplici, economiche ed effettive, per poter utilizzare il potenziale disponibile che in passato il Consiglio federale non ha sfruttato completamente.

Indicazione della classe di efficienza energetica nei documenti di vendita, nella pubblicità e nel commercio online

Coop e Migros chiedono un termine transitorio fino al 30 giugno 2017 per le prescrizioni sull’indicazione, facendo riferimento ai tempi necessari per le modifiche dei sistemi informatici. I grandi distributori criticano le previste prescrizioni riguardanti la rappresentazione sull’etichetta, giudicandole troppo dettagliate e impraticabili, e chiedono di dare priorità alla leggibilità per i consumatori. Inoltre, il forum dei consumatori chiede le medesime condizioni per le prescrizioni svizzere e quelle dell’UE in materia di pubblicità e documenti di vendita per le apparecchiature e gli apparecchi. Ogni differenza comporterebbe costi supplementari e confusione tra i consumatori, questo in breve il tenore della motivazione.

Asci, FRC, Greenpeace, Pro Natura, PUSCH, S.A.F.E., FSE, SKS, SPS, Toptest, ATA, WWF attribuiscono maggiore importanza alla visibilità dell’efficienza energetica sul mercato online, affermando che le prescrizioni nell’UE sono già in vigore da marzo 2016 e che le modifiche in Internet possono essere concretizzate nel giro di pochi giorni. La ripresa del regolamento dell’UE sulla presentazione delle etichette in Internet va quindi attuata contemporaneamente all’UE, senza termini transitori.

FEA e SRF chiedono una formulazione chiarificatrice per quel che riguarda la colorazione

della freccia, così da poterla evitare in caso di annunci in bianco e nero.

Critiche ai termini di commercializzazione e di cessione

Se da un lato risulta comprensibile il termine transitorio per la cessione (ulteriore vendita dopo la prima immissione sul mercato), 14 partecipanti (SH, TG, asci, FRC, Greenpeace, Pro Natura,

PUSCH, S.A.F.E., FSE, SKS, SPS, Toptest, ATA, WWF) ritengono invece inutile e fuorviante il termine transitoiro per la commercializzazione (prima immissione sul mercato).

Diversi partecipanti (Coop, fvb, IG DHS, Migros, SWICO) criticano i termini di cessione o “di liquidazione” esistenti. Nell’UE non esistono simili limitazioni, che risulterebbero per di più limitative dal punto di vista della concorrenza. Di conseguenza, SWICO chiede l’abolizione di questi termini per tutte le categorie di apparecchi (appendice 2.8 n. 9; appendice 2.9 n. 9; appendice 2.12 n. 8); i rappresentanti del commercio al dettaglio si pronunciano a favore di una futura rinuncia ai termini di liquidazione. Allo stato attuale della situazione, Coop, IG DHS e Migros chiedono di riprendere le disposizioni transitorie relative alla commercializzazione e alle date di liquidazione in maniera identica al diritto europeo.

Richiesta di estensione delle esigenze di efficienza all’uso privato

Il commercio al dettaglio (Coop, IG DHS, Migros) e FEA lamentano il fatto che requisiti più severi per gli apparecchi possono essere maggiormente elusi tramite acquisti all’estero o importazioni private, che stando alle stime (FEA) si situerebbero in quantità a sei cifre. Le quattro organizzazioni chiedono quindi di estendere le esigenze in materia di efficienza energetica all’uso proprio privato (art. 10, cpv. 5 OEn). Il Consiglio federale deve usare le sue competenze sancite all’articolo 8 capoverso 4 LEne ed estendere le esigenze relative alla commercializzazione al settore privato (FVB). L’estensione potrebbe arginare ulteriori regolamentazioni della Svizzera e gli svantaggi per i commercianti svizzeri. A completamento di ciò, i medesimi partecipanti chiedono l’introduzione di un nuovo capoverso nel testo di legge (art. 10, cpv. 6 OEn) in merito ai controlli da parte della Confederazione degli acquisti operati all’estero e delle installazioni di apparecchi di ditte estere, che concernono esigenze più elevate in materia di efficienza.

SWICO chiede un monitoraggio capillare dei processi dell’UE da parte dell’UFE, poiché i processi interni all’UE, che vertono su una scala unitaria «A-G», sono già in fase già molto avanzata. FRC invita ad adeguare le classi di efficienza in modo generale alle classi A – G, eliminando le categorie «+». Il forum dei consumatori osserva che l’etichettaEnergia risulta poco conosciuta e gode di scarsa considerazione ai corsi di formazione interni. Chiede quindi lo sviluppo di una strategia di comunicazione da parte dell’UFE allo scopo di assicurare una migliore conoscenza e l’attuazione delle relative prescrizioni. Secondo il parere espresso dal forum dei consumatori, le parti devono concentrarsi su