Rapporto sui risultati

Consultazione 2015/118: Iv. pa. 10.407/13.477 «Esenzione dei premi per i minorenni» / «LAMal. Revisione delle categorie dei premi per minorenni, giovani adulti e adulti» · 21 pagine

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VD chiede che siano previste misure di accompagnamento soprattutto per i Cantoni che non dispongono di un meccanismo volto a smorzare gli effetti soglia al momento dell’abbandono del sistema di riduzione dei premi.

Attendere che si verifichino gli effetti del nuovo onere dei premi

Prima di sovraccaricare il sistema con esigenze supplementari, economiesuisse propone di attendere gli effetti che il nuovo onere rappresentato dai premi avrà sul sistema di riduzione dei premi.

Introdurre una soglia per la concessione della riduzione dei premi

Medici di famiglia Svizzera respinge una riduzione dei premi a favore delle famiglie del ceto medio secondo il principio dell’innaffiatoio. Si potrebbe ad esempio introdurre una soglia per la concessione della riduzione dei premi affinché le persone più bisognose ne traggano effettivamente vantaggio.

Introdurre un obiettivo sociale applicabile in tutta la Svizzera che limiti l’onere dei premi al massimo al 10 per cento del reddito netto.

USS considera che la struttura federalistica della riduzione dei premi intervenga in misura troppo moderata per correggere le disparità sociali causate dal premio individuale e che il progetto non colmi sufficientemente le lacune di questo sistema.

VD, PSS e USS chiedono un obiettivo sociale applicabile in tutta la Svizzera che limiti l’onere dei premi al massimo al 10 per cento del reddito netto.

VD propone di introdurre a livello federale il sistema che il suo Consiglio di Stato intende introdurre sul suo territorio dal 1° gennaio 2019, ossia un sussidio a favore di tutte le economie domestiche i cui premi superano il 10 per cento del loro reddito determinante.

PSS approva l’armonizzazione e l’estensione considerevole del sistema della riduzione dei premi a livello nazionale per contrastare l’impennata dei premi e appianare le disparità di trattamento nei Cantoni. In questo modo si potrebbero eliminare le grandi differenze tra i Cantoni quanto allʼonere dei premi.

USS rinvia al rapporto di monitoraggio 2014, appena pubblicato, sulla riduzione dei premi, nel quale emerge che a seconda del Cantone l’onere dei premi, detratta la RIP, si attesta in media tra il 7 e il 17 per cento del reddito disponibile su diversi modelli di economia domestica. Nell’ambito di pacchetti di risparmio i Cantoni apporterebbero tagli nella RIP, e questo sarebbe inaccettabile dal punto di vista della politica sociale. Se si intende mantenere il sistema di finanziamento iniquo rappresentato dal premio individuale, occorre assolutamente estendere la RIP in modo sostanziale.

Richiesta simile al punto precedente, ma con un onere massimo dellʼ8 per cento del reddito netto

SKS constata che l’obiettivo sociale presentato dal Consiglio federale nel messaggio sulla revisione della LAMal del 6 novembre 1991, secondo cui nessuna economia domestica dovrebbe consacrare più dell’8 per cento del reddito imponibile al pagamento dei premi

dell’assicurazione obbligatoria delle cure mediche, non è stato affatto raggiunto. Occorre pertanto procedere a una rielaborazione completa che, primo, sancisca questo obiettivo dellʼ8 per cento e, secondo, preveda misure che permettano di raggiungerlo.

4.6 Disposizione transitoria: prorogare i termini di attuazione

BE propone di prorogare di due anni il termine di attuazione indicato nell’articolo 65 capoverso 1bis, poiché la procedura legislativa nei Cantoni dura circa due anni. Per i Cantoni che non determinano l’importo della RIP sulla base di un premio di riferimento, un termine di attuazione di un anno è troppo breve.