Rapporto sui risultati
Consultazione 2015/118: Iv. pa. 10.407/13.477 «Esenzione dei premi per i minorenni» / «LAMal. Revisione delle categorie dei premi per minorenni, giovani adulti e adulti» · 21 pagine
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Respingono invece la creazione di una nuova fascia di età (assicurati tra i 26 e i 35 anni) e il relativo sgravio nella compensazione dei rischi, in particolare per i seguenti motivi:
si indebolirebbe il principio della solidarietà che poggia sui premi unici per gli adulti e si creerebbe un precedente per un sistema basato sui rischi;
molti assicurati a questa età hanno concluso la loro formazione e sono quindi in grado di conseguire un proprio reddito;
questa fascia di età comprende diverse situazioni di vita e pertanto si sgraverebbero anche gli assicurati senza figli o altri assicurati per i quali non sussiste il bisogno (principio dell’innaffiatoio);
lo sgravio proposto dei minorenni e dei giovani adulti sostiene sufficientemente le famiglie;
la compensazione sociale deve avvenire ancora tramite il sistema della riduzione dei premi, che permette di sgravare le economie domestiche con basso reddito in modo mirato e quindi efficiente;
i premi degli assicurati che superano i 35 anni aumenterebbero sproporzionatamente, e visto che tra tali assicurati vi sono anche molti genitori, il tutto si ripercuoterebbe negativamente sulla politica famigliare;
i Cantoni dovrebbero accollarsi costi supplementari per la RIP;
il sistema diventerebbe più complicato e più difficile da gestire e perderebbe consenso nella popolazione.
4.3.3 Oppositori del progetto preliminare e della minoranza II (= sostenitori del di-
ritto vigente)
Sei Cantoni (AG, AI, GE, NE, SZ, VS), UDC, CP e FER respingono le modifiche proposte poiché gli oneri verrebbero soltanto ridistribuiti. A loro parere non è necessario complicare ulteriormente la compensazione dei rischi e la RIP.
Gli assicurati che superano i 35 anni verrebbero gravati eccessivamente e questo genererebbe costi supplementari per i Cantoni a titolo di RIP. Inoltre, le modifiche proposte incontrerebbero forti resistenze sul piano politico, soprattutto da parte degli assicurati con più di 35 anni, che si vedrebbero costretti a pagare premi nettamente più elevati senza ricevere una controprestazione.
Molte famiglie non trarrebbero vantaggi da questo progetto: i genitori pagherebbero sì meno premi per i figli, ma i loro premi aumenterebbero.
Infine, è stato criticato il fatto che il progetto, da un lato, non obbliga gli assicuratori a ridurre i premi degli assicurati più giovani e, dall’altro, non impedisce loro di aumentare considerevolmente i premi degli assicurati più vecchi.
4.4 Premi più bassi (art. 61 cpv. 3)
4.4.1 Sostenitori del progetto preliminare (= premi più bassi per gli assicurati sot-
to i 35 anni)
PBD, PLR, Assura, BFG, Groupe Mutuel e la minoranza di santésuisse sostengono la proposta di obbligare gli assicuratori a fissare per i giovani adulti e per gli assicurati tra i 26 e i 35 anni premi più bassi rispetto a quelli degli altri assicurati e di differenziare i premi in base al gruppo di età tenendo conto che quelli dei minorenni devono essere i più bassi.
Per PBD si garantisce in questo modo che nella compensazione dei rischi i giovani adulti e gli assicurati tra i 26 e i 35 anni beneficino di uno sgravio anche sui premi.
PLR accoglie con favore l’introduzione della fascia di età tra i 26 e i 35 anni, ciò che costituirebbe un passo ulteriore verso premi più proporzionali ai rischi e alleggerirebbe la solidarietà