Rapporto sui risultati
Consultazione 2015/118: Iv. pa. 10.407/13.477 «Esenzione dei premi per i minorenni» / «LAMal. Revisione delle categorie dei premi per minorenni, giovani adulti e adulti» · 21 pagine
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CDS auspica che la Commissione analizzi approfonditamente le ripercussioni finanziarie nell’ambito dei prossimi esami preliminari sul progetto.
Neutralità dei costi per i Cantoni
Per la maggior parte dei Cantoni e CDS occorre sempre garantire che una modifica di legge non comporti un onere supplementare per i Cantoni.
PLR dichiara che stando al rapporto esplicativo una simile riduzione causerebbe ai Cantoni costi aggiuntivi non quantificabili e quindi non renderebbe possibile un’attuazione rispettosa della neutralità dei costi. Visti i tempi difficili dal punto di vista finanziario, non è il caso di aumentare ulteriormente i costi dei Cantoni, ma al contrario sarebbe opportuno concedere loro un certo margine di manovra.
Impiego dei fondi risparmiati con il progetto a favore della riduzione dei premi
a) Obbligo per i Cantoni
Diversi Cantoni e CDS sostengono il fatto di obbligare i Cantoni a impiegare i fondi risparmiati con l’adeguamento della compensazione dei rischi per sgravare le famiglie e i minorenni.
santésuisse rileva che gli assicuratori sono concordi sulla necessità di mantenere all’interno del sistema i fondi risparmiati nell’ambito della RIP, a condizione di utilizzarli specificatamente per contribuire allo sgravio di quelle fasce di età che in seguito all’introduzione di una o due nuove categorie di età (dai 26 e dai 36 anni) dovrebbero pagare premi più elevati.
Anche curafutura propone che i fondi non vengano messi da parte bensì iniettati nuovamente nel sistema per uno scopo specifico.
b) Nessun obbligo per i Cantoni
ZG fa notare invece quanto sia importante per i Cantoni, proprio in tempi di difficoltà economiche, poter fissare le proprie priorità di politica finanziaria in modo mirato.
SAG non ritiene opportuno impiegare i fondi risparmiati per estendere il sovvenzionamento dei premi: la forte RIP per la fascia di età 19–25 (ed eventualmente 26–30 e 31–35) non giustifica un tale sovvenzionamento. Bisogna inoltre calcolare un altro aspetto: vi sarebbe un aumento dei versamenti per finanziare la RIP degli assicurati che superano i 36 anni e l’entità netta (eventualmente restante) non è quantificabile. Una pianificazione di questi fondi non permetterebbe pertanto di raggiungere l’obiettivo.
Altre proposte sulla riduzione dei premi
Compensare l’onere supplementare aumentando i sussidi federali
VD e CP partono dal presupposto che ogni nuovo onere debba essere compensato con un adeguamento del sussidio federale alla riduzione dei premi.
Ripartire diversamente il sussidio federale
Secondo NE il diritto vigente penalizzerebbe i Cantoni che possiedono un tasso elevato di beneficiari di prestazioni complementari, tra cui BS, Tl, NE, JU, GE, BE, VD, LU. In alcuni di essi il sussidio federale per la riduzione dei premi non basterebbe per soddisfare le prescrizioni del diritto federale riguardanti i beneficiari di prestazioni complementari. A suo parere la solidarietà intergenerazionale non può essere indebolita ulteriormente. Se la Commissione intende sgravare le famiglie, dovrebbe innanzitutto dare a tutti i Cantoni la stessa possibilità di sostenere le famiglie di modeste condizioni economiche, e questo tramite una ripartizione diversa del sussidio federale per la riduzione dei premi, a favore soprattutto dei Cantoni che possiedono un tasso elevato di beneficiari di prestazioni complementari. Solo così i Cantoni che oggi sono svantaggiati potranno assumersi i costi generati da un aumento dei premi degli adulti per sgravare i giovani assicurati.
Prevedere misure di accompagnamento