Rapporto sui risultati

Consultazione 2015/118: Iv. pa. 10.407/13.477 «Esenzione dei premi per i minorenni» / «LAMal. Revisione delle categorie dei premi per minorenni, giovani adulti e adulti» · 21 pagine

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PPD accoglie con favore una simile riduzione per i minorenni, ma respinge quella a favore dei giovani adulti in formazione. Il progetto dovrebbe ridurre i premi di tutti i giovani adulti per evitare che questi siano sgravati due volte.

Altre proposte

Obbligo per i Cantoni di impiegare i fondi risparmiati con il progetto per la riduzione dei premi Per Assura e Groupe Mutuel è importante che i risparmi ottenuti con l’introduzione di premi proporzionali al rischio per due o tre fasce di età continuino a essere impiegati per ridurre i premi, in modo da sgravare tutti gli assicurati in condizioni economiche modeste, incluse le generazioni più anziane.

4.5.2 Oppositori della minoranza III

Groupe Mutuel parte dal principio che i Cantoni debbano essere lasciati liberi di determinare in quale misura ridurre i premi, ma che debbano impiegare i fondi risparmiati con il progetto a favore della RIP. Per questo motivo, respinge la proposta della minoranza III.

Anche kf la respinge.

4.5.3 Sostenitori della minoranza III (= diritto vigente)

24 Cantoni (AG, AI, AR, BE, BL, BS, FR, GL, GR, JU, LU, NE, NW, OW, SG, SH, SO, SZ, TG, TI, UR, VS, ZG, ZH), CDS, PBD, PLR, UDC, CMC, CP, economiesuisse e SAG sostengono il diritto vigente.

GE fa notare che queste misure potrebbero causare ai Cantoni costi supplementari che al momento sono difficili da quantificare, ma che soprattutto non possono essere determinati nel caso dei giovani adulti in formazione. Di conseguenza, il Governo cantonale non può pronunciarsi sull’aliquota di riduzione dell’80 per cento e sostiene il diritto vigente fintanto che questi aspetti di base non saranno chiariti.

VD è favorevole a uno sgravio delle famiglie, ma si oppone a un trasferimento degli oneri dalla Confederazione ai Cantoni.

Motivazioni

Considerazione dei principi federalistici

Più partecipanti ritengono che i Cantoni debbano essere liberi di decidere in merito

all’ammontare della RIP.

Ripercussioni finanziarie non chiare

Diversi Cantoni, CDS e PBD sottolineano che le ripercussioni finanziarie del progetto siano difficili da stimare, da un lato per via delle complesse correlazioni tra gli adeguamenti dei premi e le relative conseguenze sui (diversi) sistemi cantonali di riduzione dei premi e

dall’altro per via dell’ampio margine di manovra che il progetto conferisce agli assicuratori.

Supposizioni della CSSS troppo ottimiste

Diversi Cantoni e CDS affermano che secondo la loro verifica della plausibilità del progetto le supposizioni della Commissione quanto alla neutralità dei costi per i Cantoni sono troppo ottimiste e sia la variante della maggioranza della Commissione sia quella della minoranza II causerebbero un onere nettamente più elevato per i Cantoni. La Commissione non avrebbe dovuto partire dal principio nei suoi calcoli che gli assicuratori ripercuotano interamente lo sgravio a favore degli assicurati tra i 19 e i 35 anni. La Confederazione non dovrebbe comunque emanare prescrizioni sull’impostazione della RIP fintanto che la neutralità dei costi di una percentuale di RIP superiore per i minorenni e i giovani adulti non possa essere dimostrata in modo trasparente con analisi approfondite.