Rapporto sui risultati
Consultazione 2015/118: Iv. pa. 10.407/13.477 «Esenzione dei premi per i minorenni» / «LAMal. Revisione delle categorie dei premi per minorenni, giovani adulti e adulti» · 21 pagine
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1 Situazione iniziale
Lʼ8 marzo 2010 la consigliera nazionale Humbel ha presentato l’iniziativa parlamentare 10.407 n Esenzione dai premi per i minorenni, dal seguente tenore: «I minorenni devono essere esentati dalla cassa malati mediante una modifica della legge federale
sull’assicurazione malattie (LAMal)».
Il 18 febbraio 2011 la Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale (CSSS-N) ha deciso di dare seguito all’iniziativa, decisione condivisa il 6 settembre 2011 dalla CSSS del Consiglio degli Stati (CSSS-S). Il 14 ottobre 2011 la CSSS-N ha incaricato la sua sottocommissione LAMal di elaborare un progetto preliminare.
Il 12 dicembre 2013 il consigliere nazionale Rossini ha presentato l’iniziativa parlamentare 13.477 «LAMal. Revisione delle categorie dei premi per minorenni, giovani adulti e adulti», nella quale chiede la seguente modifica dell’articolo 61 capoverso 3 LAMal: «Per gli assicurati che non hanno ancora compiuto i 20 anni (minorenni e giovani) e quelli che non hanno ancora compiuto i 25 anni (giovani adulti), l’assicuratore deve fissare un premio più basso rispetto a quello degli assicurati di età superiore (adulti)».
Sia la CSSS-N sia la CSSS-S hanno deciso di dare seguito all’iniziativa, rispettivamente il 17 ottobre 2014 e il 18 novembre 2014.
Siccome entrambe le iniziative parlamentari perseguono uno sgravio finanziario a favore delle famiglie nell’ambito dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, la sottocommissione LAMal della CSSS-N ha elaborato un progetto preliminare congiunto.
Il 23 ottobre 2015 la CSSS-N ha esaminato questo progetto preliminare e ha deciso di avviare una procedura di consultazione. Con lettera del 23 novembre 2015 ha invitato i Cantoni, i partiti rappresentati nell’Assemblea federale, le associazioni mantello dei Comuni, delle Città e delle regioni di montagna, le associazioni svizzere dell’economia e altre cerchie interessate a esprimersi su questo progetto preliminare1. L’invito è stato mandato a 102 destinatari. La consultazione è durata fino al 15 marzo 2016.
2 Riscontri pervenuti
Complessivamente sono pervenuti 65 riscontri per lettera o email, di cui 56 provenienti da partecipanti invitati alla consultazione e nove da organizzazioni non invitate a pronunciarsi; sei delle organizzazioni invitate hanno comunicato di non avere osservazioni o di rinunciare a prendere posizione.
Tutti i Cantoni hanno preso parte alla consultazione. Anche la Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità (CDS) ha inviato il proprio parere. Dei 12 partiti interpellati, cinque (PBD, PLR, PPD, PSS e UDC) hanno dato una risposta. Per quanto attiene alle organizzazioni mantello dei Comuni, delle Città e delle regioni di montagna, i Comuni hanno preso posizione, mentre le Città vi hanno rinunciato. Per quanto concerne le associazioni mantello dell’economia, hanno espresso il loro parere economiesuisse, l’Unione sindacale svizzera (USS) e l’Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM), mentre l’Unione svizzera degli imprenditori (USI) ha rinunciato a esprimersi.
Per le cerchie interessate, hanno presentato una presa di posizione quattro associazioni di consumatori, due associazioni padronali regionali e varie organizzazioni sanitarie. Di queste, si sono espressi otto associazioni di fornitori di prestazioni, tre associazioni di assicuratori,
1La documentazione è pubblicata in Internet all’indirizzo
https://www.admin.ch/ch/i/gg/pc/ind2015.html, Procedure di consultazione ed indagini conoscitive concluse, rubrica CP (commissioni parlamentari)