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Consultazione 2015/18: Strategia Nazionale Dipendenze · 32 pagine

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quotidianamente analgesici, sonniferi o tranquillanti. Siccome però si tratta anche di persone

sottoposte con maggior frequenza a cure mediche, non si può giungere alla conclusione generale che si tratti di consumo problematico.3

Secondo le stime relative ai giochi in denaro, almeno l’1,5 per cento della popolazione pratica il gioco d’azzardo in modo patologico e lo 0,5 per cento ne sarebbe dipendente. Il numero totale di esclusioni dal gioco in vigore nei casinò svizzeri ha raggiunto le 40 000 unità nel 2014.4 Vari studi indicano che dall’1 al 6 per cento della popolazione usa Internet in modo problematico per la salute. Assumono particolare rilievo i giochi online, molto apprezzati dagli adolescenti.

Il consumo combinato è problematico poiché di solito le diverse sostanze rafforzano

vicendevolmente il consumo a rischio e la dipendenza. Un meccanismo analogo si riscontra anche nell’associazione di un comportamento eccessivo con il consumo di sostanze psicoattive. Di

conseguenza, le dipendenze multiple non vanno affrontate separatamente, ma preferibilmente con un approccio d’insieme.

3.2 Domanda di trattamento

Il sistema svizzero di aiuto in caso di dipendenza è caratterizzato da un’ampia offerta di servizi.

Sono pertanto molto importanti la collaborazione e la cooperazione, poiché si tratta di raggiungere un’interazione ottimale tra i vari fornitori di prestazioni nell’assistenza e nel trattamento delle

persone dipendenti, promuovere la cooperazione e garantire il finanziamento dell’offerta. I pazienti con problemi di dipendenza sono curati nei settori dell’assistenza sanitaria ambulatoriale o

stazionaria e in strutture specializzate. In circa un quarto dei casi di ricovero per motivi psichiatrici, la causa va ricercata in una problematica legata al consumo di sostanze.

Inoltre, dalle stime sul numero di persone dipendenti si intuisce che solo una piccola parte beneficia di una consulenza o di un trattamento. Considerando che la maggior parte delle persone si reca almeno una volta all’anno dal medico di famiglia, in quel settore andrebbe rafforzata l’attività di riconoscimento precoce delle dipendenze. Le persone colpite e il loro entourage vanno informate e sensibilizzate meglio sull’offerta di aiuto esistente. In tal senso, si prevede che aumenterà

ulteriormente l’importanza delle offerte di consulenza online.

Le cifre principali in breve

Nel settore ambulatoriale, svolgono un ruolo centrale i centri di consulenza psicosociale, i medici di base e gli ambulatori psichiatrici. Si stima che, nel 2006, 21 000 persone abbiano fatto ricorso

all’offerta di consulenza e terapia psicosociale.5 Particolarmente in questo settore si prevede che la consulenza online assuma un’importanza sempre maggiore.

I medici di base diagnosticano molti casi di dipendenza: nei loro ambulatori, una diagnosi psichiatrica su sei riguarda la problematica dell’alcolismo.6 Nella psichiatria ambulatoriale (studi medici e strutture sociopsichiatriche), le diagnosi aventi un nesso con le dipendenze o consumi problematici di sostanze rappresentano il 13,4 per cento.7 La medicina di base è inoltre un pilastro fondamentale della terapia sostitutiva. Il 60 per cento dei circa 18 000 pazienti trattati con metadone riceve la prescrizione nello studio di un medico di base.

I trattamenti stazionari avvengono in istituzioni medico-sociali di trattamento delle dipendenze, in cliniche psichiatriche o negli ospedali. Nel 2012, in Svizzera si annoveravano circa 85 strutture

3 Rapporto del Consiglio federale concernente i medicamenti per il potenziamento delle prestazioni cognitive, novembre 2014

4 Cfr. Tages-Anzeiger 2.7.14 e stime CFCG

5 Maffli et al. (2014: 16 segg.). La cifra di 21 000 persone si riferisce esclusivamente al settore non medico.

6 Sturny / Schuler 2012: 8; 50.

7 Rüesch et al. (2013: 46 segg.).

15 I Strategia nazionale dipendenze 2017–2024 Bozza, versione del 07.05.2015