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Consultazione 2015/18: Strategia Nazionale Dipendenze · 32 pagine
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3.5 Conclusioni
Le dipendenze sono fonte di grandi sofferenze personali per chi ne è colpito e per il suo entourage. Ma anche la società nel suo insieme ne paga le conseguenze sotto forma di costi derivati per i
trattamenti medici, il ricorso all’aiuto sociale e i danni economici.
I seguenti punti riassumono la situazione.
• Sul piano individuale, molte persone hanno un consumo o un comportamento a basso rischio. A quest’evoluzione favorevole hanno contribuito sostanzialmente negli ultimi decenni la prevenzione e la promozione della salute, ma anche l’esteso e sfaccettato sistema di aiuto in caso di dipendenza. Per il futuro si tratta di costruire su queste premesse per garantire la continuità, ossia, proseguire l’opera di sostegno alle persone nella ricerca di un approccio a basso rischio alle situazioni potenzialmente pericolose. Per riuscirci sono necessarie una competenza individuale in materia di salute, una sensibilizzazione alle tematiche rilevanti per le dipendenze e condizioni quadro per promuovere la salute. Le persone dipendenti devono poter contare sul sostegno della società e su un sistema di aiuto in caso di dipendenza
differenziato, che includa le varie forme di consulenza e terapeutiche, nonché la riduzione dei rischi.
• D’altro canto, è necessario trovare risposte di fronte al diffuso comportamento a rischio di diversi gruppi della popolazione. In quest’ambito è fondamentale il riconoscimento precoce, ma anche l’elaborazione e lo sviluppo continuo di un’offerta di trattamento orientata al
bisogno. Una sfida particolare è costituita dall’invecchiamento della società. Questo è vero per gli individui, per i quali una dipendenza spesso significa l’isolamento sociale, come pure per il sistema di trattamento della dipendenza, che deve trovare le risposte alle polipatologie e agli accresciuti bisogni di terapia.
• Sul piano dell’aiuto in caso di dipendenza, occorre una maggiore interconnessione tra i fornitori di prestazioni medico-psichiatriche e quelli appartenenti al settore medico-sociale e psicosociale per instaurare una cooperazione efficiente, affinché – nonostante il fatto che siano condizioni quadro finanziarie e giuridiche diverse – possa essere stabilmente garantita un’adeguata qualità ed efficacia del sistema di aiuto e di prevenzione delle dipendenze. Per raggiungere quest’obiettivo, in futuro va chiarito anche il finanziamento di queste prestazioni di coordinamento. Inoltre, è necessario migliorare e rafforzare la collaborazione con i fornitori di prestazioni esterni al sistema di aiuto in caso di dipendenza, per consentire alle persone colpite e al loro entourage di trovare un valido sostegno sanitario e sociale.
• Sul piano sociale, la sfida consiste nel recuperare la salute delle persone mirando
contemporaneamente al loro (re)inserimento nella società. Inoltre, è ancora troppo alta la quota di delitti violenti, incidenti, suicidi e crimini legati a comportamenti a rischio e
dipendenze, che causano costi elevati per l’intera società.
Per affrontare tutte queste sfide è necessario un quadro di riferimento e d’intervento di lungo respiro, che consenta alla Confederazione, ai Cantoni e agli altri partner di sviluppare soluzioni concertate che abbraccino tutta la sfera delle dipendenze e in seguito di attuarle in modo coordinato. La Strategia nazionale dipendenze ambisce a ridurre il carico di conseguenze negative delle dipendenze su
individui e società, dare nuovi impulsi alla politica svizzera in materia di dipendenze, preservare l’alta qualità del sistema di aiuto, colmare con la collaborazione dei partner le lacune esistenti e ampliare e rafforzare l’attività di riconoscimento precoce e prevenzione delle dipendenze.
20 I Strategia nazionale dipendenze 2017–2024 Bozza, versione del 07.05.2015