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Consultazione 2015/18: Strategia Nazionale Dipendenze · 32 pagine

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2. Situazione iniziale e mandato

2.1 La politica attuale della Confederazione in materia di dipendenze

La Strategia dipendenze poggia sull’esperienza di politica in materia di dipendenze acquisita fino a oggi dalla Confederazione. Negli ultimi anni l’attenzione era concentrata sulle sostanze legali alcol e tabacco e sulle droghe illegali. Gli obiettivi della politica in materia di droghe della Confederazione sono riassunti nel pacchetto di misure volto a ridurre i problemi legati alle droghe (PaMiDro). Il

Programma nazionale tabacco (PNT) riunisce le misure della Confederazione per rafforzare la

prevenzione del tabagismo, il Programma nazionale alcol (PNA) quelle per prevenire l’alcolismo.

Droghe illegali: con il primo pacchetto di misure del 1991, la Confederazione rispose al dilagante problema degli stupefacenti e alla presenza di scene aperte della droga in diverse città (p. es. al Platzspitz e poi al Letten di Zurigo) sviluppando un nuovo approccio con la politica in materia di

droghe non più mirato esclusivamente all’astinenza. Fino ad oggi questa scelta si è rivelata azzeccata e il modello è stato adottato in molte regioni del mondo. Questa cosiddetta politica dei quattro pilastri – prevenzione, terapia, riduzione dei danni e repressione – è stata sancita nel 2008 nella legge federale sugli stupefacenti e sulle sostanze psicotrope (legge sugli stupefacenti, LStup). Grazie a questo approccio sono scomparse le scene aperte della droga e si sono affermati nuovi metodi nella terapia e nella riduzione dei danni, come la distribuzione controllata di eroina, che hanno diminuito la sofferenza fisica e sociale di molti tossicodipendenti. La svolta nella politica in materia di droghe è avvenuta quando è stata abbandonata l’idea di considerare il consumatore di stupefacenti come un criminale. Da quel momento la dipendenza dalle droghe è stata riconosciuta come una malattia, un

cambiamento di mentalità che ha reso possibile la creazione di strutture di aiuto adatte.

Tabacco: alla fine degli anni 1990, il Consiglio federale ha approvato un primo programma nazionale per la prevenzione del tabagismo al fine di ridurre il numero dei fumatori nella popolazione. Da circa dieci anni si assiste a una costante diminuzione del tabagismo. In particolare, la legge federale

concernente la protezione contro il fumo passivo ha consentito di ridurre drasticamente l’esposizione al fumo e anche il consumo di tabacco. In breve tempo sono stati raggiunti importanti obiettivi della politica di prevenzione del tabagismo. Diversi Cantoni hanno emanato leggi preventive, in parte più restrittive rispetto alle norme federali, per esempio riguardo alla protezione dei giovani o alle limitazioni pubblicitarie. Analogamente alla politica in materia di droghe, anche in questo caso è avvenuto un cambiamento di paradigma che ha consentito di accogliere importanti principi di politica sanitaria e permettendo che il «non fumare» diventasse norma di comportamento sociale.

Alcol: nel 2008 il Consiglio federale ha emanato il primo Programma nazionale Alcol (PNA) con lo scopo di ridurre i possibili pericoli per l’individuo e la società derivati dal consumo eccessivo di alcol. Grazie al PNA sono state conseguite in particolare una sensibilizzazione della popolazione ai rischi del consumo eccessivo o problematico di alcol e un miglior coordinamento dei diversi attori coinvolti a vario titolo nelle problematiche della politica sanitaria e in materia di alcol.

Dipendenza dal gioco: i giochi in denaro sono disciplinati dalla legge federale concernente le lotterie e le scommesse professionalmente organizzate dalla legge federale sul gioco d’azzardo e sulle case da gioco, che prevedono una suddivisione dei compiti: i Cantoni sono competenti per l’offerta delle lotterie e la relativa prevenzione, la Commissione federale delle case da gioco per i casinò. La legge sul gioco d’azzardo e sulle case da gioco, entrata in vigore nel 2000, ha creato le basi per l’esercizio di queste strutture. Una delle preoccupazioni principali del legislatore nella stesura della legge è stata la protezione dei giocatori, in particolare dai danni sociali del gioco d’azzardo. L’articolo costituzionale accolto nel 2013 dal Popolo svizzero (art. 106) mira a riunire le diverse leggi per conferire maggior coerenza all’offerta di giochi in denaro. A livello nazionale non esistono programmi concernenti la prevenzione e il trattamento della dipendenza dal gioco.

Gli sviluppi degli ultimi anni negli ambiti dell’abuso e della dipendenza da medicamenti e del

consumo eccessivo di Internet sono stati all’origine di interventi parlamentari. Il Consiglio federale

8 I Strategia nazionale dipendenze 2017–2024 Bozza, versione del 07.05.2015