Rapporto sui risultati

Consultazione 2015/35: Legge sul diritto d'autore (LDA) · 77 pagine

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pirateria e nel contempo potrebbero avere ripercussioni negative. La relativa disposizione inoltre non è ritenuta abbastanza chiara.

I consumatori chiedono un codice di autodisciplina obbligatorio che stabilisca regole uniformi per tutti gli hosting provider. Come gli utenti, anche i consumatori dubitano dell’efficacia dei provvedimenti di blocco. Essi

auspicano altresì una diffusione su più vasta scala dell’elenco delle offerte bloccate.

I pareri dei Cantoni sugli obblighi degli hosting provider e degli access provider sono discordanti.

I partiti sono contrari agli obblighi previsti, e in parte considerano sufficiente l’autodisciplina vigente per gli hosting provider. Essi criticano le misure di blocco soprattutto sotto l’aspetto della proporzionalità e

dell’efficacia, e temono anche abusi e possibili «overblocking».

Misure in caso di abuso di reti peer-to-peer

a) Elaborazione dei dati

I titolari dei diritti sono contrari alla regolamentazione dell’elaborazione dei dati volta a contrastare gravi lesioni del diritto d’autore nelle reti peer-to-peer. Essi criticano il fatto che le misure proposte si limitino alle violazioni gravi e alle reti peer-to-peer, che l’elenco dei tipi di dati che possono essere trattati abbia un carattere esaustivo e l’obbligo di comunicare lo scopo, il tipo e la portata dell’elaborazione dei dati.

Gli utenti e i consumatori per contro approvano i vincoli posti all’elaborazione dei dati. I provider chiedono inoltre di poter procedere a un’identificazione interna degli utenti. Gli utenti criticano la nozione di «rete peer-to-peer», non considerata tecnologicamente neutrale.

I partiti respingono la regolamentazione proposta, esattamente come la maggioranza dei Cantoni.

b) Avvisi agli utenti

I titolari dei diritti auspicano la trasmissione di un solo avviso, termini più brevi e di dover anticipare solo una parte dei costi connessi alla trasmissione degli avvisi.

Gli utenti ritengono che il sistema proposto sia eccessivo e a rischio di errori e chiedono un esame preliminare da parte dell’IPI.

I consumatori approvano la proposta, ma ritengono che il sistema non dovrebbe essere applicato ai soli

collegamenti privati. Per la partecipazione al servizio di coordinamento chiedono inoltre un indennizzo

economico.

I partiti sono contrari, mentre i Cantoni hanno opinioni divergenti al riguardo.

c) Identificazione degli utenti

I titolari dei diritti e singoli utenti reputano che tale disposizione ponga troppi vincoli all’identificazione degli utenti. L’elenco nel capoverso 4 è considerato incompleto, dato che dovrebbe includere i portali e la fase tra la prima pubblicazione e la distribuzione in Svizzera. Inoltre andrebbero eliminati due presupposti per

l’identificazione, ossia il fatto che l’opera o un altro oggetto protetto sia lecitamente disponibile e che l’utente abbia verosimilmente ricevuto due avvisi. Essi propongono per contro di introdurre un obbligo di conservazione dei dati e di affidare la decisione sull’identificazione a un’autorità amministrativa e non a un tribunale.

I consumatori concordano con questa disposizione.

I partiti respingono la proposta avanzata, mentre i Cantoni hanno opinioni divergenti al riguardo.

Non sono pervenuti pareri in merito all’applicabilità della procedura sommaria.

3.3. Responsabilità dei provider

I titolari dei diritti esigono che la relativa norma sia resa più incisiva. Anche le violazioni degli obblighi degli access provider dovrebbero essere considerate come una minaccia per i diritti d’autore. La regolamentazione dell’esclusione della responsabilità andrebbe resa più simile alle corrispondenti disposizioni dell’UE.