Rapporto esplicativo

Consultazione 2015/35: Legge sul diritto d'autore (LDA) · 94 pagine

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1.2 Modernizzazione del diritto d’autore

1.2.1 Situazione iniziale

1.2.2 Distinzione tra gestione individuale e gestione collettiva

L’era digitale non ha modificato unicamente le possibilità di accesso alle opere protette, ma anche il modo in cui queste sono utilizzate. Oggigiorno, infatti, un’opera può essere facilmente messa in circolazione. L’utilizzo di massa consente di conseguire utili importanti grazie alla pubblicità o agli introiti da abbonamenti a costo anche minimo per servizi di registrazione o streaming. Ciò ha fatto esplodere il numero di offerte pirata che, senza licenza, sfruttano film, musica e libri massimizzando illecitamente i profitti a danno degli autori.

Gli utenti di Internet sono inoltre attivi su blog e social media, il che annulla i confini tra autori, intermediari e consumatori, nonché tra comunicazione privata e pubblica4. Pur avendo numerosi effetti positivi, questa evoluzione comporta nuove problematiche, in particolare nell’ambito della tutela della gioventù e della protezione della sfera privata5. È problematico anche il fatto che musica, libri e film siano liberamente riprodotti e scambiati, spesso senza l’autorizzazione dell’autore.

La pirateria ha conseguenze pesanti per gli autori. Questo tipo di comportamento riflette una mancanza di rispetto nei loro confronti ed è uno dei motivi della flessione, negli ultimi anni, delle entrate generate dalla gestione delle opere. Preoccupate per questa evoluzione, le Camere federali hanno incaricato il Consiglio federale di trovare una soluzione che garantisca una retribuzione adeguata degli autori per le utilizzazioni dei loro contenuti in Internet. Al contempo hanno chiesto che non ci si concentri su provvedimenti repressivi e che non si pongano limiti alle nuove possibilità tecniche. Anche nell’era di Internet è indispensabile continuare a proteggere la sfera privata e la libertà di espressione6.

In linea di principio il diritto d’autore si fonda sulla gestione individuale. Si parla di gestione individuale ad esempio nel caso in cui un autore e un editore stipulano un contratto che regola le modalità di produzione e distribuzione di un libro e il compenso dell’autore. Per gli utilizzi di massa con intensità di fruizione ridotta, come le fotocopie, una gestione individuale non è tuttavia possibile. Al fine di non limitare le possibilità tecniche e di tutelare al meglio gli interessi degli autori, la legge prevede la gestione collettiva dei diritti. Questi sono esercitati collettivamente dalle società di gestione. In alternativa, la legge autorizza l’utilizzazione dell’opera prevedendo, tuttavia, un compenso riscosso dalle società di gestione (art. 40).

Per quanto concerne Internet, il Consiglio federale stima che circa un terzo degli Svizzeri maggiori di 15 anni ha scaricato almeno una volta musica, film e/o giochi per il computer senza averli pagati7. Si tratta di un dato eloquente che illustra la portata delle violazioni generate dalle offerte senza licenza, che rendono difficile

4 Rapporto del Consiglio federale in adempimento del postulato Amherd 11.3912 del

29 set. 2011, pag. 2.

5 Rapporto del Consiglio federale in adempimento del postulato Amherd 11.3912 del

29 set. 2011, pag. 15.

6 12.3326 Postulato Recordon. Verso un diritto di autore equo e compatibile con la libertà degli utenti di Internet; 12.3173 Postulato Glättli. Indennità adeguate per gli artisti, nel rispetto della sfera privata degli utenti di Internet.

7 Rapporto del Consiglio federale sull’utilizzo non autorizzato di opere scaricate da Internet in adempimento del postulato Savary 10.3263 del 19 mar. 2010, pag. 7 seg.