Rapporto esplicativo

Consultazione 2015/35: Legge sul diritto d'autore (LDA) · 94 pagine

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In futuro i fornitori di servizi di hosting che decideranno di non aderire all’organismo di autodisciplina del settore dovranno bloccare l’accesso ai contenuti che, secondo un elenco tenuto dall’IPI, risultano privi di licenza e quindi illeciti e inviare i relativi avvisi. I costi per l’invio degli avvisi saranno a carico dei titolari di diritti.

Consumatori

Nel mercato dei beni culturali i consumatori si aspettano un’offerta ampia e prezzi contenuti. Come in qualsiasi altro mercato, anche in quello dei beni culturali l’offerta è ampia soltanto se i titolari dei diritti possono ammortizzare i propri investimenti attraverso prezzi che coprano perlomeno i costi. Non tutti i consumatori sono consapevoli di questa correlazione, segnatamente nell’ambito dell’offerta di contenuti digitali accessibili tramite Internet. Anche se in futuro non sarà più possibile scaricare contenuti da fonti palesemente illegali, a medio e lungo termine l’offerta dovrebbe mantenersi sul livello attuale. I consumatori intenzionati a scaricare contenuti da fonti palesemente illegali saranno resi attenti a questo comportamento tramite appositi avvisi. I relativi costi saranno a carico dei titolari di diritti.

Chi in futuro acquisterà supporti di memoria trarrà benefici diretti dall’adeguamento delle basi legali relative al compenso sui supporti vergini.

Chi si occupa di ricerca scientifica potrà sfruttare le possibilità tecniche per analizzare grandi raccolte di testi anche qualora questi siano protetti dal diritto d’autore. Sarà inoltre avvantaggiato dal fatto che le biblioteche metteranno a disposizione elenchi provvisti di frontespizi e indici delle opere. Infine, beneficerà dell’aumentata disponibilità di opere orfane.

Piccole e medie imprese (PMI)

Molte delle imprese operanti sul mercato dei beni culturali sono PMI. L’impatto delle modifiche su queste imprese varia a seconda della categoria a cui appartengono. In generale, tuttavia, l’introduzione di condizioni quadro che tengono conto dell’evoluzione della società giova a tutti. Nel complesso il pacchetto di misure è equilibrato sia tra i diversi gruppi d’interesse sia sul piano dell’economia nazionale. Di conseguenza non vi saranno ripercussioni di rilievo per le PMI.

3.2.3 Valutazione di taluni provvedimenti concreti

A grandi linee i provvedimenti e le relative ripercussioni possono essere suddivisi nelle tre categorie seguenti:

Provvedimenti nell’interesse dei titolari dei diritti

Diritto di prestito

L’introduzione di un diritto di prestito graverà sul budget delle biblioteche svizzere. In base a un raffronto con la Germania, dove le indennità di prestito (tantième di biblioteca) sono già state introdotte, sono da mettere in conto costi nell’ordine di 1,7 milioni di franchi143. Ciò corrisponde grossomodo agli 1,9 milioni di franchi

143 In Germania le indennità di prestito (tantième di biblioteca) corrispondono all’incirca al

7 % del fatturato della società di gestione collettiva VG Wort (o al 7,5 % del fatturato senza le indennità di prestito; cfr. rapporto di gestione 2014 della VG Wort). Il 7,5 % del fatturato di ProLitteris equivale a 1,7 milioni di franchi.