Rapporto esplicativo

Consultazione 2015/35: Legge sul diritto d'autore (LDA) · 94 pagine

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condotta tiene già conto delle nuove norme da implementare, la situazione cambia soltanto per le aziende che non l’hanno ancora sottoscritto, ossia svariate imprese di piccole dimensioni. Queste dovranno introdurre i nuovi obblighi di diligenza a proprie spese.

L’amministrazione dell’elenco delle offerte a cui deve essere bloccato l’accesso e il coordinamento degli avvisi agli utenti richiederanno un posto al 60 per cento presso l’IPI. Siccome l’IPI si autofinanzia, ciò non graverà sui contribuenti.

I costi degli avvisi che i fornitori di servizi di hosting dovranno trasmettere agli utenti saranno a carico dei titolari dei diritti. Questi ultimi chiederanno (e finanzieranno) gli avvisi fintanto che il loro fatturato aumenterà perlomeno in maniera sufficiente a coprirne i costi. Un calo delle richieste indicherebbe pertanto chiaramente un declino dei casi di pirateria.

Provvedimenti (restrizioni) nell’interesse della collettività

Compenso sui supporti vergini

Di norma la musica copiata su un supporto di memoria non dispone espressamente di una licenza per tale operazione. Questa forma di utilizzazione è remunerata collettivamente attraverso il compenso sui supporti vergini. Il download diretto da un negozio di musica online come iTunes, Amazon o Exlibris è già stato considerato nella fissazione dell’importo del compenso sui supporti vergini. Generalmente, quando si acquista un brano musicale in Internet si acquisisce anche la licenza di salvare il pezzo su più apparecchi. Questa possibilità è offerta in particolare da iTunes, ma anche da Amazon. A seconda della fonte, nell’ambito del download di musica iTunes detiene una quota di mercato dal 60 al 75 per cento149. La quota di Amazon è grossomodo del 20 per cento. È pertanto lecito supporre che quasi il 90 per cento dei download dia diritto a licenze multiple. Per le memorizzazioni supplementari è tuttavia dovuto il compenso sui supporti vergini. Le nuove disposizioni consentiranno di evitare questi pagamenti doppi.

Secondo uno studio sul comportamento degli utenti di cellulari, circa un quarto dei dati presenti su un cellulare proviene da un PC o direttamente da Internet150. Circa il

149 Cfr. p.es. http://www.zdnet.de/88159483/analyst-itunes-kommt-bei-digitaler-musik-aufeinen-marktanteil-von-74-prozent/ (ultimo accesso 30 lug. 2015) oppure http://www.macprime.ch/news/article/itunes-store-hat-60-marktanteil-in-der-schweiz (ultimo accesso 30 lug. 2015). Gli altri principali offerenti sul mercato svizzero sono Amazon ed Exlibris.

150 Cfr. SPICHIGER-CARLSSON, PETER / IMHOF, STEPHANIE, Aufnahmeverhalten der Besitzer von Handys, Zürich (2011), gfs. Due terzi dei dati presenti su un cellulare sono creati dall’utente stesso (fotografie). Il rimanente 10 % non è specificato.