Rapporto esplicativo

Consultazione 2015/35: Legge sul diritto d'autore (LDA) · 94 pagine

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Opere orfane

Le opere orfane sono opere protette dal diritto d’autore il cui autore è introvabile (o non può essere rintracciato con un onere accettabile). Secondo uno studio britannico154, nel Regno Unito le opere orfane nelle raccolte pubbliche ammonterebbero al 5-10 per cento. Anche in Svizzera si stimano cifre simili a quella britannica, vale a dire che nelle biblioteche svizzere le opere orfane dovrebbero essere circa 6 milioni155. Attualmente l’utilizzazione di opere orfane è possibile solo in campo audiovisivo. Essa sottostà alla gestione collettiva. In questo ambito nel 2012 le società di gestione hanno registrato entrate pari a CHF 300156. L’estensione della restrizione per l’utilizzazione di opere orfane a tutte le categorie di opere (segnatamente ai libri) da un lato favorisce la loro diffusione e dall’altro permette la remunerazione delle utilizzazioni tramite la gestione collettiva. L’incremento delle entrate dovrebbe tuttavia essere contenuto. L’introduzione di una regolamentazione analoga in Gran Bretagna il 29 ottobre 2014 ha reso possibile l’accesso a 91 milioni di opere157. Sino a fine luglio 2015 sono però state presentate solo 276 domande per l’utilizzazione di opere orfane158.

Altri provvedimenti

L’attuazione dei trattati internazionali di Pechino e di Marrakech non influisce in alcun modo sull’economia nazionale, poiché le relative disposizioni sono già prassi in Svizzera.

Il privilegio d’inventario consente alle biblioteche di inserire nelle proprie banche dati i frontespizi e gli indici delle opere protette. Ciò produce un valore aggiunto per gli utenti dei cataloghi delle biblioteche. Si suppone inoltre che un catalogo più attrattivo faccia aumentare il numero di prestiti. Un eventuale privilegio d’inventario consentirebbe agli utenti di beneficiare di questa attrattiva anche sul piano finanziario.

3.2.4 Ripercussioni per l’economia nazionale

Il «mercato dei beni culturali» è, come illustrato ai punti 3.2.2 e 3.2.3, molto eterogeneo. Una statistica nazionale globale di tale mercato non esiste. Uno studio sul contributo dei settori ad alta intensità di proprietà intellettuale in Europa159 pubblicato recentemente stima che alle «copyright-intensive industries» è attribuibile il 4,2 per cento del prodotto interno lordo dell’UE. In Svizzera la situazione è analoga. Le stime relative ai fatturati correnti e all’andamento futuro di

154 Cfr. KORN, NAOMI, In from the Cold: An assessment of the scope of ‘Orphan Works’ and its impact on the delivery of services to the public, Cambridge (2009), JISC. La British Library sostiene addirittura che il 40% delle sue opere protette dal diritto d’autore è costituito da opere orfane; cfr. The Economist del 2 maggio 2013, «Orphan works: No longer limbo», http://www.economist.com/blogs/babbage/2013/05/orphan-works (ultimo accesso 30 lug. 2015).

155 Complessivamente nel 2013 le biblioteche svizzere hanno messo a disposizione quasi

82 milioni di opere (cfr. la statistica delle biblioteche dell’Ufficio federale di statistica).

156 Cfr. CAF (2013), decisione del 19 marzo 2014 concernente la tariffa comune 13 (TC 13), Utilizzo di diritti non reclamati (supporti audio e audiovisivi).

157 Cfr. https://www.gov.uk/government/news/uk-opens-access-to-91-million-orphan-works (ultimo accesso 30 lug. 2015).

158 Cfr. l’«orphan works register» dell’IP-Office britannico, https://www.orphanworkslicensing.service.gov.uk/view-register/ (ultimo accesso

30 lug. 2015).

159 Cfr. EPO, OHIM (2013), Intellectual property rights intensive industries: contribution to economic performance and employment in the European Union, pag. 61 segg.