Rapporto sui risultati
Consultazione 2016/10: L'ordinanza del DFI che stabilisce il contributo per la prevenzione generale delle malattie · 32 pagine
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vincolare l’assegnazione delle risorse a mandati di prestazione a lungo termine. Per distribuire le risorse in maniera competitiva, è auspicabile una procedura semplice e trasparente.
47 attori13 (di cui 11 interpellati) considerano indispensabile, da un lato, creare un organo competente14 per la distribuzione delle risorse (criteri, chiave di ripartizione) e, dall’altro, effettuare una valutazione dopo qualche anno. Anche il PS auspica che vengano valutate le misure della Fondazione.
Otto Cantoni15 scrivono che in futuro dovrebbero disporre di sufficiente margine di manovra per poter considerare le esigenze specifiche del loro territorio e fissare le relative priorità. LU, NE, OW e CDS auspicano inoltre un miglior coordinamento dei programmi di prevenzione finanziati da diverse fonti (fondo per la prevenzione del tabagismo, decima dell’alcol, supplemento di premio LAMal).
Valutazione
SKS e il PS desiderano una valutazione approfondita indipendente della necessità, dell’efficienza e dell’efficacia dei programmi finanziati con le risorse aggiuntive generate dagli assicurati, allo scopo di garantire che vengano impiegate in maniera efficace. Anche EGK spera che le misure di attuazione vengano valutate periodicamente e, laddove necessario, che si adottino adeguate ottimizzazioni.
BE chiede inoltre di limitare temporalmente l’aumento del contributo e di prorogarlo solo se si dimostra, sulla base di una valutazione, che le misure preventive permettono di contenere i costi. Anche BS esige una valutazione periodica, mirata e indipendente dell’efficacia delle misure adottate, con il coinvolgimento di un istituto di valutazione autonomo.
Composizione del Consiglio di fondazione
Il PS deplora l’assenza di rappresentanti dei pazienti e degli assicurati nel Consiglio di fondazione, nonostante essi finanzino le attività della Fondazione e siano i diretti interessati dalle misure. Physioswiss esige che nel Consiglio di fondazione vi sia al massimo un membro delle casse malati e uno della SUVA, mentre dovrebbero essere maggiormente rappresentate le cerchie scientifiche, i medici e le organizzazioni specializzate nella prevenzione. Physioswiss esige inoltre che il rappresentante della Confederazione nel Consiglio di fondazione non appartenga al Dipartimento incaricato del controllo e della sorveglianza dell’attività della Fondazione.
3.5.4 Ulteriori osservazioni
RADIX considera di estrema importanza che le risorse ricavate con l’aumento del supplemento di premio vengano impiegate soprattutto per misure di promozione della salute e di prevenzione, prestando attenzione a non inseguire l’innovazione fine a sé stessa, ma piuttosto a potenziare e sviluppare ulteriormente i programmi efficaci già esistenti. Va inoltre considerato che un attore privato come RADIX, con un’ottima rete di contatti e radicato nel territorio regionale, potrebbe completare in maniera ottimale le attività della Confederazione e dei Cantoni e attuare i programmi in modo più efficace rispetto agli attori statali. In particolare, le sue attività nel quadro del programma «Scuole in Salute», quali MindMatters e feel-ok.ch, sono riconosciute e di successo, ma incontrano sempre maggiori difficoltà di finanziamento.
Alcuni attori16 sottolineano l’importanza del ruolo di coordinamento della Fondazione. GE auspica che lo mantenga, a garanzia dell’armonizzazione delle attività nel quadro della promozione della salute e
13 ACSI, FRC, AGS, PHS, GELIKO, Pro Juventute, APGS, ggge, Freistil, NGO, SIS, Aha!, FOSO, Cardio, NAP, FFVS, SSN, LU LU-ZG, ASD, Selo, VAP, Pro Sen BE, akj, ALZ, KLS, LU-SO, SHS, donna2, Verein PEBS, LU-AG, Pro Velo, iks, LU, GL-FR, FPEP, SBAP, FSP, PPB, SVNP, ASI, SSPP, ARAM, ATP, SMHC, UPD Bern, KPP, HSLU-ISP
14 Sono giunte diverse proposte riguardo a un eventuale organo competente: potrebbe essere un gruppo di controllo, oppure dovrebbe essere un gruppo di controllo costituito da attori attivi nell’ambito della prevenzione e della promozione della salute e non da personale amministrativo. Vi sono state altresì diverse posizioni riguardo all’istituzione di un unico organo o piuttosto di tre organi specializzati per i tre settori d’attività.
15 BE, NE, GL, SG, LU, TG, TI, ZH
16 GE, SP, CRS e ACW