Rapporto sui risultati

Consultazione 2016/13: Decreto federale concernente le vie ciclabili, i sentieri e i percorsi pedonali; controprogetto diretto all'iniziativa popolare «Per la promozione delle vie ciclabili e dei sentieri e percorsi pedonali (Iniziativa per la bici)» · 18 pagine

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Per il PPD, l’inserimento del concetto di informazione non è strettamente necessario, ma non comporta nemmeno particolari problemi (sì con riserva).

3.6. Domanda 6: Obbligo della Confederazione di riguardo e di sostituzione nei confronti

delle reti viarie (art. 88 cpv. 3 Cost.)

Concordate con l’idea, analogamente a quanto previsto per i sentieri e percorsi pedonali, di obbligare la Confederazione:

a. ad avere riguardo per le reti ciclabili cantonali e comunali?

b. a sostituire eventuali vie ciclabili da sopprimere tra quelle di tali reti?

Sì Sì, con riserva No No, con riserva

Cantoni (inclusa DCPA) 25 1 1 -

Partiti 7 1 1 -

Associazioni mantello nazio- 4 - 2 -

nali

Organizzazioni 22 3 31

Altri partecipanti - - 1 - Totale 58 5 71

In generale

La maggioranza dei partecipanti condivide sia l’obbligo di tenere in considerazione le reti viarie sia quello di sostituzione, affermando che la completezza del sistema è importante per la promozione della mobilità ciclistica e contribuisce a una maggiore sicurezza. I pochi contrari rifiutano sostanzialmente sia l’iniziativa sia il controprogetto. In relazione all’obbligo di sostituzione, viene criticata in particolare la garanzia dello stato esistente delle vie ciclabili che, a detta di alcuni, renderebbe ancora più difficile la realizzazione di progetti infrastrutturali.

In dettaglio

Nell’insieme hanno risposto sì al quesito 58 partecipanti, ossia i Cantoni BE, BL, LU, UR, SZ, OW, GL, GR, NW, ZG, FR, SO, SH, BS, AR, AI, SG, AG, TG, TI, VD, NE, GE e JU, la DCPA, i partiti PBD, UDC, UDF, PEV, PES, pvl e PSS, le associazioni mantello nazionali Associazione dei Comuni svizzeri, Unione delle città svizzere, Gruppo svizzero per le regioni di montagna e Unione svizzera dei contadini (USC) nonché le seguenti organizzazioni: 2ruote Svizzera, Ufficio prevenzione infortuni (upi), Centre Patronal, Associazione mantello delle organizzazioni di disabili (Inclusione Andicap), Fédération des Entreprises Romandes (FER), Mobilità pedonale Svizzera, Promozione Salute Svizzera, Servizio d’informazione per i trasporti pubblici (LITRA), Alleanza ONG alimentazione, attività fisica e peso corporeo, Pro Natura, Pro Velo Grigioni, Pro Velo Svizzera, Salute pubblica Svizzera, Federazione svizzera del turismo (FST), Fondazione svizzera per l’energia, Federazione svizzera sport equestri, Associazione promotrice «Iniziativa bici», Conferenza Bici Svizzera, Associazione svizzera dei fornitori di biciclette (velosuisse), Associazione traffico e ambiente (ATA), Touring Club Svizzero (TCS) e WWF Svizzera.

Cinque partecipanti approvano solo parte delle proposte su cui verte il quesito, condividendo l’obbligo a carico della Confederazione di tenere conto delle reti viarie, ma respingendo la necessità di sostituire eventuali vie ciclabili da sopprimere o esigendo per entrambi gli obblighi una distinzione tra i vari tipi di biciclette. Si tratta del Cantone VS, del partito UDC, della Fondazione svizzera per la tutela del paesaggio (SL-FP), della Federazione stradale svizzera (stradasvizzera) e dell’Associazione degli importatori svizzeri di automobili (auto-svizzera).

Complessivamente hanno invece risposto no otto partecipanti, uno dei quali (CacciaSvizzera) con riserva, precisando di preferire il controprogetto al testo dell’iniziativa qualora il Parlamento approvasse il progetto di revisione dell’articolo costituzionale. Tra coloro che si sono espressi negativamente su