Rapporto sui risultati
Consultazione 2016/13: Decreto federale concernente le vie ciclabili, i sentieri e i percorsi pedonali; controprogetto diretto all'iniziativa popolare «Per la promozione delle vie ciclabili e dei sentieri e percorsi pedonali (Iniziativa per la bici)» · 18 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 6Fedlex · Rapporto sui risultati
partecipanti conviene inoltre che la mobilità ciclistica può contribuire alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di CO2 e a favorire la salute.
Le opinioni divergono soprattutto riguardo al ruolo della Confederazione nella gestione delle vie ciclabili e delle relative reti e ai compiti che dovrebbero rimanere a Cantoni e Comuni. Mentre la maggioranza dei partecipanti (62 pareri) ritiene che la Confederazione dovrebbe assumere anche per le ciclovie una funzione di coordinamento e sostegno analoga a quella svolta per sentieri e percorsi pedonali, altri (10 pareri) considerano superflua, principalmente per ragioni finanziarie e federalistiche, questa nuova competenza federale.
In dettaglio
Complessivamente hanno risposto sì al quesito 59 partecipanti, ossia 24 dei 26 Cantoni (BE, LU, UR, SZ, OW, NW, GL, ZG, FR, SO, BS, SH, AR, AI, SG, GR, AG, TG, TI, VD, VS, NE, GE, JU), la DCPA, i partiti PBD, PPD, UDF, PEV, PES, pvl e PSS, quattro associazioni mantello nazionali (Associazione dei Comuni svizzeri, Unione delle città svizzere, Gruppo svizzero per le regioni di montagna e Unione svizzera dei contadini USAM) nonché le seguenti organizzazioni: 2ruote Svizzera, Ufficio prevenzione infortuni (upi), Associazione mantello delle organizzazioni di disabili (Inclusione Andicap), Fédération des Entreprises Romandes (FER), Mobilità pedonale Svizzera, Promozione Salute Svizzera, Servizio d’informazione per i trasporti pubblici (LITRA), Alleanza ONG alimentazione, attività fisica e peso corporeo, Pro Natura, Pro Velo Grigioni, Pro Velo Svizzera, Salute pubblica Svizzera, RoadCross Svizzera, Federazione svizzera del turismo (FST), Fondazione svizzera per l’energia (SES), Federazione svizzera sport equestri, Touring Club Svizzero (TCS), Associazione promotrice «Iniziativa bici», Associazione svizzera dei fornitori di biciclette (velosuisse), Conferenza Bici Svizzera, Associazione traffico e ambiente (ATA) e WWF Svizzera.
Quattro partecipanti (Centre Patronal, Associazione svizzera dei trasportatori stradali ASTAG, Associazione degli importatori svizzeri di automobili auto-svizzera e Fondazione svizzera per la tutela del paesaggio SL-FP) condividono parzialmente la finalità generale del controprogetto diretto. Tra le principali riserve espresse figurano l’auspicio di un finanziamento delle infrastrutture ciclabili che tenga maggiormente conto del principio di causalità, l’insufficiente attuazione delle prescrizioni in materia di mobilità ciclistica e il rifiuto della garanzia dello stato esistente delle vie ciclabili. La SL-FP propone di limitare alle reti ciclabili destinate alla mobilità quotidiana la competenza di definire principi.
Hanno invece risposto no nove partecipanti, ossia i Cantoni ZH e BL, i partiti PLR e UDC, le associazioni mantello nazionali dell’economia economiesuisse e Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM) nonché le organizzazioni Società Svizzera degli Impresari-Costruttori (SSIC), Federazione stradale svizzera (stradasvizzera) e CacciaSvizzera.