Rapporto sui risultati
Consultazione 2016/13: Decreto federale concernente le vie ciclabili, i sentieri e i percorsi pedonali; controprogetto diretto all'iniziativa popolare «Per la promozione delle vie ciclabili e dei sentieri e percorsi pedonali (Iniziativa per la bici)» · 18 pagine
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2. Sintesi dei risultati
Ampio sostegno alla finalità del controprogetto e alla nuova competenza federale di definire principi per le vie ciclabili e le relative reti
L’importanza della bicicletta nella politica dei trasporti è ampiamente riconosciuta, sia per la mobilità quotidiana locale e regionale, sia per gli spostamenti del tempo libero (ad es. SvizzeraMobile). Per tutti i governi cantonali e quasi tutti i partiti, le associazioni mantello nazionali e le organizzazioni settoriali, la mobilità ciclistica e le sue infrastrutture rientrano a pieno titolo nel sistema generale dei trasporti. La grande maggioranza dei pareri riconosce inoltre che l’uso della bicicletta può contribuire a ridurre i consumi energetici e le emissioni di CO2, oltre ad avere effetti positivi sulla salute.
Le opinioni divergono invece riguardo al ruolo spettante alla Confederazione nella gestione delle vie ciclabili e relative reti e ai compiti da lasciare a Cantoni e Comuni. Mentre la maggioranza dei partecipanti (59 pareri) ritiene che la Confederazione dovrebbe assumere anche per le ciclovie una funzione di coordinamento e sostegno analoga a quella svolta per sentieri e percorsi pedonali, altri (nove pareri) considerano superflua, soprattutto per ragioni finanziarie e federalistiche, questa nuova competenza federale. A favore del controprogetto si sono pronunciati 24 dei 26 Cantoni, la DCPA, i partiti PBD, PPD, UDF, PEV, PES, pvl e PSS, le associazioni mantello dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna e quasi tutte le organizzazioni settoriali. Contrari invece due Cantoni, i partiti PLR e UDC, due associazioni mantello dell’economia e tre organizzazioni settoriali.
Previsione di una riserva di competenza cantonale in ottica federalista; approvazione del ruolo di coordinamento sussidiario della Confederazione
Tutti i partecipanti sono sostanzialmente favorevoli al rispetto delle competenze cantonali in materia. Chi non ritiene necessario sancirlo esplicitamente nell’articolo 88 Cost. motiva la propria posizione con il fatto che tale riserva di competenza sarebbe già garantita dalla Costituzione federale oppure perché essenzialmente contrario all’iniziativa popolare e al controprogetto. Molti sostengono che le norme già collaudate della legge sui percorsi pedonali ed i sentieri (LPS) dovrebbero valere anche per la mobilità ciclistica e ritengono dunque che l’attuale formulazione abbia salvaguardato a sufficienza la competenza dei Cantoni.
Vasto assenso alla formulazione potestativa e all’obbligo della Confederazione di tenere conto delle reti ciclabili cantonali e comunali (incluso l’obbligo di sostituzione)
La maggior parte dei partecipanti approva la formulazione «potestativa» analoga all’attuale versione dell’articolo 88 Cost., anziché quella «imperativa» del testo dell’iniziativa. Fra le organizzazioni, invece, la maggioranza è favorevole alla formulazione «imperativa», in quanto una disposizione maggiormente vincolante consentirebbe di ottenere risultati più rapidi e omogenei in termini di promozione della mobilità ciclistica.
Un numero preponderante di partecipanti condivide sia l’obbligo di tenere in considerazione le reti viarie sia quello di sostituzione, sostenendo che la completezza del sistema è importante per la promozione della mobilità ciclistica e contribuisce a una maggiore sicurezza. I pochi contrari rifiutano sostanzialmente sia l’iniziativa sia il controprogetto. In relazione all’obbligo di sostituzione, viene criticata in particolare la garanzia dello stato esistente delle vie ciclabili che, a detta di alcuni, renderebbe ancora più difficile la realizzazione di progetti infrastrutturali.
Diversità di vedute sull’introduzione del termine «comunicazione» o «informazione» (riguarda solo il testo tedesco e francese)
Mentre tra i Cantoni e le associazioni mantello le opinioni in proposito sono distribuite in modo equilibrato, gran parte dei partiti e delle organizzazioni ritiene opportuno e necessario introdurre nell’articolo 88 Cost. il termine «informazione» o «comunicazione». La maggior parte delle organizzazioni è favore-