Rapporto sui risultati
Consultazione 2017/26: Modifica dell'ordinanza del 27 giugno 1995 sull'assicurazione malattie (OAMal) · 16 pagine
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3 PANORAMICA
3.1 Partecipanti favorevoli all’avamprogetto, ma con qualche riserva
Cantoni (24): AG, AR, BE, BL, BS, FR, GE, GL, GR, JU, LU, NE, NW, OW, SG, SH, SO, SZ, TG, TI, VD, VS, ZG, ZH
Partiti politici (1): PSS
Conferenze (1): CDS
Associazioni mantello dell’economia (1): USS
Fornitori di prestazione (1): senesuisse
Assicuratori (3): curafutura, santésuisse, Istituzione comune LAMal
3.2 Partecipanti contrari a singole disposizioni dell’avamprogetto
Fornitori di prestazioni (2): pharmaSuisse, ASMAC
3.3 Partecipanti che hanno rinunciato a presentare un parere
Cantoni (1): UR
Associazioni mantello di Comuni, città e regioni di montagna (2): ACS, UCS
Associazioni mantello dell’economia (1): Travail.Suiss
Associazioni dei consumatori (1): Fondazione per la protezione dei consumatori
Fornitori di prestazioni (4): ChiroSuisse, CURAVIVA, H+, Medici di famiglia e dell’infanzia Svizzera
Pazienti (2): Inclusion Handicap, organi di mediazione
Altri (1): COMCO
4 SINTESI DEI PARERI
4.1 Panoramica
Adeguamento alla modifica della OSOsp
Solo alcuni partecipanti (9) si esprimono sulle disposizioni derivanti dalla modifica della OSOsp. Tre Cantoni (AR, BL, SO) e senesuisse sono favorevoli. L’USS e il PS non hanno osservazioni da proporre. VD ha delle riserve riguardo l’aumento delle condizioni per l’esenzione dall’obbligo di assicurazione. BE e GE chiedono alcune precisazioni o propongono varie modifiche.
Adeguamento in base della revisione del 30 settembre 2016 della LAMal
Le disposizioni basate sulla revisione del 30 settembre 2016 della LAMal sono state accolte favorevolmente dalla gran parte dei partecipanti.
La CDS e la maggioranza dei Cantoni richiedono che l’Istituzione comune LAMal sia tenuta a stabilire un regolamento che precisi la procedura di ripartizione tra i Cantoni della quotaparte cantonale e che i Cantoni possano pronunciarsi in merito.
Inoltre, la CDS e gran parte dei Cantoni sono favorevoli ai programmi di cooperazione transfrontaliera, ma auspicano che la competenza di approvarli sia trasferita dalla Confederazione ai Cantoni.