Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/27: Revisione parziale della legge sugli aiuti finanziari alle organizzazioni che concedono fideiussioni alle piccole e medie imprese e abrogazione della legge federale sulla concessione di fideiussioni e di contributi sui costi di interesse nelle regioni montane e nelle altre aree rurali: avvio della procedura di consultazione · 15 pagine

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o le cooperative di fideiussione non sarebbero preparate a gestire affari da un milione di franchi. Da un lato la capacità delle tre cooperative di fideiussione di assumere rischi sarebbe insufficiente, vista la loro dotazione di capitale proprio, e ciò avrebbe conseguenze finanziarie per la Confederazione, se questa dovesse assumere parte della ricapitalizzazione. Dall’altro, mancherebbero le strutture necessarie per valutare e seguire con competenza le operazioni più importanti: perciò sarebbero da prevedere quote di perdite più elevate, i cui costi andrebbero a carico della Confederazione. Quest’ultima si assume infatti il 65 per cento della perdita.

4.1.7 Articolo 7: Spese d’amministrazione

Cpv. 1

BG Mitte, Cautionnement romand, CDEP-SO, FER nonché VD, VS, NE e GE chiedono che la formulazione del capoverso 1 («la Confederazione partecipa in aggiunta ai Cantoni alle spese d’amministrazione che le organizzazioni sostengono per la concessione di fideiussioni») venga modificata, ritenendo che potrebbe, in determinate circostanze, causare dubbi o fraintendimenti. Propongono la formulazione seguente: «La Confederazione partecipa alle spese d’amministrazione a carico delle organizzazioni risultanti dalla concessione di fideiussioni».

BG SAFFA condivide invece pienamente il mantenimento, nella legge, del riferimento esplicito al ruolo sussidiario dei Cantoni. In questo modo risulterebbe evidente la loro importanza per il settore delle fideiussioni in Svizzera.

Anche CF OST-SUD approva la netta separazione, sul piano finanziario, dei ruoli di Confederazione e Cantoni in relazione alle indennità, così come prevista nel quadro della modifica della legge. Tuttavia CF OST-SUD condivide solo in parte le note esplicative relative alla modifica di questo capoverso, e avrebbe auspicato la presentazione di un quadro dettagliato dei contributi cantonali, poiché questi vengono ripartiti in modo chiaramente disomogeneo tra le diverse organizzazioni di fideiussione.

Cpv. 2

CF OST-SUD, FER e AG chiedono che il nuovo capoverso 2 venga soppresso. I soci devono poter partecipare ai benefici derivanti da una gestione redditizia delle cooperative e ricevere una compensazione adeguata per i rischi di cui si fanno carico.

Il 64 per cento delle quote societarie di CF OST-SUD, di cui AG detiene una parte, sarebbero possedute da associazioni professionali e federazioni di arti e mestieri. Secondo AG queste organizzazioni dovrebbero essere incentivate finanziariamente a rimanere associate. Sarebbe opportuno ricompensare, in misura modesta, questa fiducia versando interessi sulla quota di partecipazione.

A sostegno della sua richiesta di sopprimere il capoverso 2, CF OST-SUD adduce le ragioni seguenti:

o negli ultimi quattro anni CF OST-SUD avrebbe realizzato utili per 2,4 milioni di franchi che non proverrebbero da attività operative dirette. CF OST-SUD non beneficia di mutui della Confederazione di grado posteriore. Per ragioni storiche, CF OST-SUD dispone di valori patrimoniali consistenti che, per aumentare il capitale proprio e la solvibilità, non sono stati allocati presso una società diversa. Per questo motivo, l’esigenza di distribuire un avanzo netto ai soci sarebbe giustificata;

o anche in futuro, dopo la revisione parziale della legge, se adempiono al mandato di prestazioni conferito loro tramite la SECO le organizzazioni di fideiussione dovrebbero poter utilizzare a loro discrezione e senza restrizioni i contributi alle spese d’amministrazione;

o stando a CF OST-SUD non sarebbe chiaro il motivo per cui nella legge soltanto la distribuzione dell’avanzo netto ai soci sia considerata motivo di riduzione del contributo