Rapporto sui risultati
Consultazione 2017/27: Revisione parziale della legge sugli aiuti finanziari alle organizzazioni che concedono fideiussioni alle piccole e medie imprese e abrogazione della legge federale sulla concessione di fideiussioni e di contributi sui costi di interesse nelle regioni montane e nelle altre aree rurali: avvio della procedura di consultazione · 15 pagine
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3 Sintesi dei risultati principali
3.1 Legge federale sugli aiuti finanziari alle organizzazioni che concedono fideiussioni alle piccole e medie imprese
La revisione parziale della legge sugli aiuti finanziari alle organizzazioni che concedono fideiussioni alle piccole e medie imprese viene accolta con ampio favore dai partecipanti alla consultazione (di seguito partecipanti). La revisione è approvata totalmente e incondizionatamente da 26 partecipanti. Altri quattro partecipanti la appoggiano con qualche riserva oppure non vi si oppongono. Un partecipante si è espresso solo sull'abrogazione della LCFide, ma non sulla revisione della legge sugli aiuti finanziari alle organizzazioni che concedono fideiussioni alle piccole e medie imprese. Altri 16 partecipanti, pur appoggiando gli avamprogetti, propongono di modificarne singoli aspetti. Complessivamente sono pervenute 13 proposte di modifica diverse sotto il profilo dei contenuti.
Innalzare il limite delle fideiussioni
Un’ampia maggioranza dei partecipanti è favorevole all’innalzamento del limite delle fideiussioni.
Economiesuisse respinge l’aumento del limite delle fideiussioni a un milione di franchi (art. 6), ritenendo che il mercato creditizio in Svizzera funzioni bene e che dunque, in linea di principio, il ruolo dell’ente pubblico debba restare nei limiti attuali. Considerata l’attuale necessità, per la Confederazione, di contenere l’aumento delle spese, sarebbe inopportuno causare costi aggiuntivi. Economiesuisse segnala il rischio di effetti negativi sul piano economico: innalzando il limite delle fideiussioni non contribuisce al superamento di determinate inefficienze di mercato, ma può provocare, attraverso un’inefficiente assegnazione di crediti, un disfunzione dello Stato. Inoltre Economiesuisse è dell’opinione che le cooperative di fideiussione non siano preparate a gestire affari da un milione di franchi, non avendo le strutture necessarie per valutare e seguire con competenza le operazioni più importanti. Di conseguenza sarebbe da prevedere un aumento delle perdite, i cui costi ricadrebbero sulla Confederazione.
Swissmem non è pienamente convinta dell’opportunità di innalzare il limite delle fideiussioni, rilevandone alcuni aspetti critici. Lo strumento delle fideiussioni sarebbe poco conosciuto: secondo Swissmem una maggiore informazione permetterebbe di ottenere risultati uguali o migliori di quelli raggiungibili innalzando il limite delle fideiussioni, e nel contempo l’intervento dello Stato a sostegno delle PMI sarebbe più contenuto. I dubbi di Swissmem concernono anche l’effettiva necessità, per il mercato, di un raddoppio del limite di fideiussione e teme effetti controproducenti per le PMI più piccole. Nonostante queste riserve, Swissmem accoglie la proposta di aumento del limite.
BG SAFFA non contesta l’innalzamento del limite, pur non ritenendolo necessario ai fini dei reali bisogni della sua utenza. CF OST-SUD e GL manifestano dubbi, in particolare in relazione alla necessità, per il mercato, di un raddoppio del limite di fideiussione; l’innalzamento viene valutato criticamente anche da AG.
Titolo della legge
Cautionnement romand, USAM, CDEP-SO, VS, VD e GE chiedono di modificare il titolo della legge (versione tedesca). Il termine «gewerbeorientiert» sarebbe superato e non corrisponderebbe più allo scopo attuale della legge, diretta ad agevolare le PMI. Propongono di eliminare l’aggettivo in questione e di aggiungere l’espressione «zu Gunsten der KMU» o «für KMU». GE auspica che anche la versione francese venga modificata; in questo caso si tratterebbe di sostituire l’espressione «petites et moyennes entreprises» con il suo acronimo «PME».