Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/40: Revisione totale dell'Ordinanza sulla protezione d'emergenza in prossimità degli impianti nucleari (Ordinanza sulla protezione d'emergenza [OPE]) · 17 pagine

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Rapporto sugli esiti della consultazione concernente la revisione totale dell'ordinanza sulla protezione d'emergenza

1. Situazione iniziale e oggetto della consultazione

A seguito del devastante terremoto e del successivo tsunami verificatisi in Giappone l’11 marzo 2011, su incarico del Consiglio federale è stato istituito il gruppo di lavoro interdipartimentale per la verifica dei provvedimenti di protezione d’emergenza in caso di eventi estremi in Svizzera (IDA NOMEX). Il compito di tale gruppo consiste nel verificare l’adeguamento dei provvedimenti d’ordine giuridico e organizzativo nell’ambito della protezione d’emergenza come risposta agli avvenimenti verificatisi in Giappone. Oggetto di questa verifica sono stati anche i provvedimenti relativi alla pianificazione della protezione d’emergenza in prossimità degli impianti nucleari. Sulla scorta delle basi elaborate dall'IDA NOMEX, l'ordinanza sulla protezione d’emergenza (OPE) deve ora essere adeguata in vari punti.

Per l'elaborazione del presente progetto è stato istituito un gruppo di lavoro costituito da rappresentanti della Confederazione (Ufficio federale dell'energia [UFE], Ufficio federale della protezione della popolazione [UFPP], Ispettorato federale della sicurezza nucleare [ENSI]), dei Cantoni di ubicazione degli impianti nucleari, nonché dei Cantoni della zona 2 (rappresentati dal Cantone di Argovia), della zona 3 (rappresentati dal presidente della piattaforma di coordinamento NBC dei Cantoni [PCNBC]) e dagli esercenti delle centrali nucleari (rappresentati dall'Organizzazione dei responsabili delle centrali nucleari svizzere [GSKL]).

Nella revisione dell'OPE devono essere definiti i seguenti punti:

 Inasprimento delle ipotesi pianificatorie sulla scorta degli scenari di riferimento verificati: la

verifica degli scenari di riferimento ha avuto come risultato che ora sarà il cosiddetto scenario di riferimento A4 a valere in caso di situazione meteorologica intermedia (finora: scenario A2, emissione filtrata). Ciò comporta un inasprimento generale delle ipotesi pianificatorie, poiché nel nuovo scenario sono rilasciate maggiori quantità di radioattività senza filtro, che possono richiedere provvedimenti di protezione d’emergenza a una distanza di ben oltre 20 km. Con le attività ipotizzate lo scenario di riferimento A4 corrisponde a un evento del livello 7 sulla International Nuclear Events Scale (INES2), ossia la classificazione massima nella scala degli eventi dell’Agenzia internazionale sull’energia atomica (AIEA).

Come conseguenza del suddetto inasprimento, anche nell’attuale zona 3 (il territorio restante della Svizzera) può rivelarsi necessario adottare provvedimenti e quindi integrare più attori nel processo.

Regolamentazione dell'evacuazione: la tematica non è nuova per l'OPE; l'evacuazione precau-

zionale figurava già nella versione attualmente in vigore. La presente revisione dà un peso ancora maggiore all'evacuazione su larga scala. Inoltre, disciplina anche l'alloggio e l’approvvigionamento delle persone evacuate.

Adeguamenti sul piano terminologico: sono necessari anche adeguamenti di carattere termino-

logico. Le attuali «zone» saranno d’ora in poi denominate «zone di protezione d’emergenza». L’attuale «zona 3» (territorio restante della Svizzera) non esiste più in tale forma. Inoltre viene introdotta l’espressione «comprensori di pianificazione» per la preparazione di misure in vista di un possibile incidente in una centrale nucleare.

I documenti della consultazione e i pareri pervenuti sono consultabili all'indirizzo: https://www.admin.ch/ch/i/gg/pc/ind2017.html