Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/40: Revisione totale dell'Ordinanza sulla protezione d'emergenza in prossimità degli impianti nucleari (Ordinanza sulla protezione d'emergenza [OPE]) · 17 pagine

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Rapporto sugli esiti della consultazione concernente la revisione totale dell'ordinanza sulla protezione d'emergenza

Osservazioni generali

L'Unione Svizzera dei Contadini (USC) fa notare che nella pianificazione della protezione d’emergenza viene prestata troppa poca attenzione alle esigenze dell'agricoltura. In particolare, nella documentazione standard mancano le liste di controllo delle aziende agricole. Inoltre, per il periodo successivo a un evento dovrebbero essere previsti anche piani a lungo termine, specialmente per l'agricoltura vincolata all'ubicazione.

Medici per l'ambiente (MpA) è in linea di principio favorevole a una revisione dell'OPE, ma respinge con decisione il presente progetto. Gli insegnamenti tratti dalle catastrofi nucleari verificatisi non vengono prese in considerazione o lo sono troppo poco, per cui diventa necessaria una riformulazione dell'OPE sulla base degli scenari A5 e A6.

Verifica della protezione d'emergenza

La Fondazione svizzera per l'energia (FSE), il WWF Svizzera e Greenpeace Svizzera chiedono un'integrazione dell'OPE affinché lo stato di preparazione della protezione d'emergenza venga sottoposto a verifica periodica nei vari settori di competenza e sia oggetto di un rapporto. L'OPE dovrebbe anche autorizzare il Consiglio federale a verificare se sono rispettate le condizioni per il rilascio dell'autorizzazione di esercizio e, qualora non lo fossero, avviare una procedura per il ritiro della stessa.

Persone con disabilità

L'associazione mantello delle organizzazioni delle persone con disabilità in Svizzera (Inclusion Handicap) richiama l'attenzione sull'urgenza di un sistema di allarme, evacuazione, allerta e informazione senza barriere in relazione sia con la protezione d’emergenza in prossimità degli impianti nucleari sia con le situazioni di pericolo e di emergenza in generale come disciplinato nell'ordinanza sull'allarme e sulla rete radio di sicurezza (OARS; RS 520.12).

Scenari di riferimento

Swissnuclear, l'organizzazione dei responsabili delle centrali nucleari svizzere (GSKL) e BKW Energie AG non considerano adeguate le misure scaturite dalla verifica degli scenari di riferimento illustrati nell'OPE poiché non fanno riferimento allo stato della tecnica delle centrali nucleari svizzere.

La Commissione federale per la sicurezza nucleare (CSN) fa notare che, dal suo punto di vista, le ipotesi di pericolo probabilmente eccessive contenute negli scenari di riferimento, come base per la preparazione di concreti provvedimenti di protezione d’emergenza, non sono efficaci.

La Fondazione svizzera per l'energia (FSE), il WWF Svizzera e Greenpeace Svizzera lamentano che la determinazione del nuovo scenario di riferimento che caratterizza fortemente l'OPE non è oggetto di revisione. Pur accogliendo con favore che come base di pianificazione centrale per la protezione d’emergenza sia stato determinato uno scenario più conservativo (A4) rispetto a quello precedente, reputa tuttavia che lo scenario scelto copra solo una piccola parte di un'eventuale emissione radioattiva in caso di incidente nucleare in una centrale nucleare svizzera anche in caso di situazione meteorologica intermedia. La protezione della popolazione da prendere in considerazione si dovrebbe basare sugli scenari peggiori (worst case).

Medici per l'ambiente (MpA) è del parere che lo scenario A4 sia un compromesso che non si basa sull'effettivo possibile decorso degli incidenti. Chiede che venga corretta la base giuridica e che venga pianificata la protezione d'emergenza sulla base degli scenari A5 e A6.