Rapporto esplicativo

Consultazione 2017/57: Disposizioni d'esecuzione per la modifica della legge sugli stranieri del 16 dicembre 2016 (Regolazione dell'immigrazione e miglioramenti dell'esecuzione degli accordi sulla libera circolazione) · 20 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 14Fedlex · Rapporto esplicativo

annunciare circa 218 000 posti all’anno (cfr. in proposito le simulazioni per il 2016 nel cap. 8). In questi gruppi e generi di professioni vengono già oggi annunciati al SPC circa 38 000 posti. Ciò significa che dovrebbero essere effettuati circa 180 000 annunci supplementari. L’obbligo di annuncio dei posti vacanti è perlopiù rispettato quando il numero dei nuovi posti che vi sono soggetti supera sensibilmente il numero di posti già oggi annunciati nei gruppi e nei generi di professioni interessati. Dal rapporto tra gli annunci osservati e gli annunci previsti si evince il parametro «annuncio».

Un secondo parametro «collocamento» si riferisce all’effetto indiretto dell’obbligo di

annuncio, ossia alla segnalazione di persone in cerca d’impiego adeguate e ai riscontri dei datori di lavoro. In base all’articolo 21a LStr i datori di lavoro sono tenuti a invitare, fra le persone in cerca d’impiego che sono state segnalate, quelle più adatte per un colloquio di assunzione o un test di attitudine professionale. Devono inoltre comunicare al SPC quali delle persone in cerca d’impiego consigliate sono state invitate per un colloquio di

assunzione o un test d’idoneità e sono state assunte.

In base a questi due parametri è possibile controllare se i datori di lavoro

- hanno rispettato il loro obbligo di annuncio, dato che la maggior parte degli annunci attesi secondo le simulazioni sono stati effettuati;

- hanno coinvolto nella procedura di candidatura le persone in cerca d’impiego

consigliate e quante ne hanno assunte.

7 Ripercussioni

7.1 Ripercussioni per le imprese

L’obbligo di annuncio dei posti vacanti vincola le imprese ad adeguare le loro procedure di reclutamento del personale. Secondo le stime effettuate, il 31 per cento di tutti i posti vacanti dovrà ora essere annunciato in anticipo al SPS. Prima di occupare un posto le imprese dovranno verificare se vige un obbligo di annuncio. I costi che ne deriveranno per le imprese non sono quantificabili e potrebbero variare notevolmente a seconda di come è organizzato il reclutamento del personale. L’utilità di un annuncio dei posti vacanti per l’impresa dipende dalla frequenza con cui esso porta a un collocamento della persona registrata presso il SPC. Più numerose sono le persone in cerca d’impiego dei relativi generi di professioni che corrispondono a un posto vacante annunciato, più elevata è la probabilità di trovare dei dossier adeguati. Non bisogna tuttavia dimenticare che affinché il collocamento abbia successo i requisiti devono coincidere, oltre che dal punto di vista professionale, anche da quello geografico e temporale.

La limitazione dell’informazione per un periodo di cinque giorni può ritardare la procedura di reclutamento delle imprese se tra i dossier trasmessi non si trovano candidati adeguati. Il rallentamento della procedura per al massimo cinque giorni lavorativi può avere un impatto sul piano economico soprattutto per i collocamenti a brevissimo termine. Per ridurre le possibili conseguenze negative, i rapporti di lavoro di breve durata devono essere esclusi dall’obbligo di annuncio.

Un aspetto fondamentale per le imprese, il SPC e le persone in cerca d’impiego è poter attuare l’obbligo di annuncio con un onere amministrativo minimo. Per facilitare le varie fasi della procedura sono previsti diversi strumenti tecnici, ad esempio un tool online per

verificare se un determinato posto deve essere annunciato. Una definizione chiara dei dati da comunicare obbligatoriamente con l’annuncio del posto, una rapida elaborazione degli annunci presso il SPC e formalità ridotte per il riscontro al SPC possono ridurre l’onere amministrativo entro limiti ragionevoli. Si tratta di elementi indispensabili per garantire alle imprese la certezza giuridica necessaria a evitare di incorrere nelle multe elevate che possono essere comminate d’ufficio in caso di violazione dell’obbligo di annuncio.

061.2/2005/03108 \ COO.2101.104.3.2301312 14/20