Rapporto esplicativo
Consultazione 2017/57: Disposizioni d'esecuzione per la modifica della legge sugli stranieri del 16 dicembre 2016 (Regolazione dell'immigrazione e miglioramenti dell'esecuzione degli accordi sulla libera circolazione) · 20 pagine
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2 Punti essenziali del progetto
L’obbligo di annuncio va integrato nel sistema pubblico di collocamento consolidato, che offre servizi specifici per i datori di lavoro e le persone in cerca d’impiego e, in particolare, consente già oggi di annunciare i posti vacanti. Affinché l’obbligo di annuncio sia accettato e abbia successo bisogna soprattutto evitare di sovraccaricare il sistema e di compromettere la collaborazione orientata ai risultati tra il SPC e i datori di lavoro.
L’obiettivo principale della politica svizzera del mercato del lavoro è offrire a tutte le persone in età lavorativa residenti in Svizzera una possibilità di lavoro che ne garantisca il
sostentamento. La Svizzera raggiunge questo traguardo attraverso una combinazione ben riuscita tra una formazione di qualità e adeguata al mercato del lavoro, una
regolamentazione flessibile del mercato del lavoro e, allo stesso tempo, un livello elevato di protezione sociale. Con un tasso di occupazione superiore all’80 per cento, è uno dei Paesi meglio posizionati a livello internazionale. Nonostante questo risultato complessivamente soddisfacente, esistono ancora dei potenziali che potrebbero essere meglio sfruttati con l’introduzione di un obbligo mirato di annuncio dei posti vacanti.
I criteri centrali per la concretizzazione e il parametraggio dell’obbligo di comunicare i posti vacanti sono i seguenti: l’efficacia in materia di lotta contro la disoccupazione, un numero più ampio possibile di persone in cerca d’impiego registrate e, parallelamente, l’ottimizzazione tra i posti vacanti annunciati e i richiedenti d’impiego iscritti, l’ottimizzazione dell’onere di lavoro supplementare per i datori di lavoro e le autorità e, infine, la compatibilità con gli accordi sulla libera circolazione delle persone.
Valore soglia ed elenco delle persone interessate (cfr. n. 4.1, 8.1 e 8.2)
L’obbligo di annuncio dei posti vacanti è applicato in caso di disoccupazione superiore alla media. Nel 2016 la disoccupazione media, per tutte le professioni e i Cantoni, ammontava secondo la statistica del lavoro della SECO al 3,6 per cento. L’avamprogetto di ordinanza prevede di introdurre l’obbligo in modo mirato nei generi di professioni il cui il tasso di
disoccupazione su scala nazionale raggiunge o supera il 5 per cento. I generi di professioni in cui questo valore soglia è raggiunto o superato sono riportati nell’allegato dell’OC. Il DEFR procederà ogni anno ai necessari adeguamenti dell’elenco. Se la situazione sul mercato del lavoro lo richiede, il Consiglio federale può fissare in qualsiasi momento un nuovo valore soglia.
In base ai conti globali del mercato del lavoro dell’UST del 2015, in Svizzera dovrebbero essere occupati in totale circa 700 000 posti all’anno, senza contare i posti occupati
internamente alle aziende. A partire da questo dato, con un valore soglia del 5 per cento all’anno, si dovrebbero prevedere circa 218 000 annunci obbligatori (il 31 % di 700 000). Nel 2016 erano già stati annunciati a titolo facoltativo presso il SPC circa 38 000 posti vacanti nei generi di professioni in questione, per cui, con un tasso di disoccupazione analogo a quello del 2016, si dovrebbero prevedere circa 180 000 posti supplementari da annunciare
obbligatoriamente. Nel 2016 un obbligo di annuncio dei posti vacanti a partire dal 5 per cento avrebbe interessato 88 dei 383 generi di professioni codificati.
Nel 2016 si sono registrate presso il SPC in totale 322 396 persone, di cui 187 000 avevano precedentemente lavorato in un genere di professione che presentava un tasso di
disoccupazione nazionale di almeno il 5 per cento (il 58 % di tutte le nuove persone in cerca d’impiego registrate). Il fatto che queste persone abbiano lavorato nei generi di professioni ricercati dai datori di lavoro non significa necessariamente che possiedano le competenze adeguate per il posto a concorso (lingua, esperienza professionale, ecc.) o altre
caratteristiche (luogo di lavoro, grado di occupazione, ecc.). Se si considerano altre
caratteristiche decisive per l’abbinamento, il numero di persone in cerca d’impiego adeguate si riduce di conseguenza.
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