Rapporto sui risultati
Consultazione 2017/6: Attuazione del primo pacchetto di misure della Strategia energetica 2050: modifiche di ordinanza · 95 pagine
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Rapporto sugli esiti della procedura di consultazione riguardante l’attuazione del primo pacchetto di misure relativo alla Strategia energetica 2050: modifiche d’ordinanza
Società Elettrica Sopracenerina SA (con un’integrazione relativa all’art. 8 OEn)
USIE costruzionesvizzera
V3E Hexis AG (eccetto che per gli art. 72, 74 e 87 nonché l’allegato 2.3 OPEn e l’art. 98 cpv. 2 lett. e ordinanza sul CO2)
HT ceramix SA (eccetto che per gli art. 72, 74 e 87 nonché l’allegato 2.3 OPEn e l’art. 98 cpv. 2 lett. e ordinanza sul CO2)
ZBV St. Galler Bauernverband (con una differenza relativa all’art. 54 OEn)
Verband Thurgauer Landwirtschaft
Le organizzazioni ambientaliste e di protezione della natura (WWF, Pro Natura, Greenpeace, SVS e Aqua Viva) nonché ATA e Mobilità pedonale Svizzera hanno trasmesso prese di posizione per buona parte identiche. Questi partecipanti vengono designati nel rapporto «organizzazioni ambientaliste e di protezione della natura». Vi sono prese di posizione divergenti in merito all’articolo 26 della vigente ordinanza sul CO2 (Greenpeace e Mobilità pedonale Svizzera non si esprimono in merito), all’articolo 51 OPEn (solo WWF e Aqua Viva si esprimono in merito), agli articoli 8, 9 e 10 OEn (prese di
posizione non identiche) e all’articolo 14 OEn (solo WWF e Aqua Viva si esprimono in merito).
4.1. Compendio
Di seguito vengono presentati i principali risultati della procedura di consultazione per ogni settore.
Garanzia di origine ed etichettatura dell’elettricità (OEn / OGOE): la maggior parte dei partecipanti alla consultazione approva le modifiche nel settore delle garanzie di origine e dell’etichettatura
dell’elettricità. L’obbligo generale di dichiarazione viene accolto con favore in modo esplicito da diversi partecipanti, soprattutto per la maggiore trasparenza che crea per i consumatori finali. Alcuni
partecipanti alla consultazione (in particolare delle cerchie economiche) avanzano la richiesta di emanare ulteriori deroghe, ad esempio per l’elettricità quotata in borsa, al fine di contenere i costi. Altri partecipanti vorrebbero mantenere la regolamentazione attuale oppure chiedono un’etichettatura dell’elettricità a titolo volontario in quanto il sistema è troppo oneroso e costoso.
Interesse nazionale (OEn): le organizzazioni ambientaliste e di protezione della natura auspicano un sensibile innalzamento dei valori soglia proposti nella consultazione; la maggior parte di queste chiede che venga considerata la quota di elettricità prodotta nel periodo invernale. Altri partecipanti auspicano al contrario un abbassamento dei valori soglia. I partecipanti dell’economia elettrica
chiedono che gli impianti siano considerati totalmente pilotabili già a partire da un numero di ore inferiore. Le organizzazioni ambientaliste e di protezione della natura auspicano che vengano esclusi non solo gli impianti situati nei biotopi d’importanza nazionale, ma anche gli impianti al di fuori di tali biotopi se producono effetti sui biotopi stessi. L’economia elettrica tuttavia vorrebbe consentire in modo esplicito gli impianti che producono effetti sui biotopi.
Obbligo di ritiro e rimunerazione (OEn): le organizzazioni ambientaliste e di protezione della natura nonché le associazioni per le energie rinnovabili, il PS e il PVL accolgono con favore la regola
proposta di tenere conto sia dei costi dell’acquisto presso terzi sia della produzione propria.
L’economia elettrica, le associazioni mantello dell’economia e i partiti borghesi auspicano che si considerino solo i costi d’acquisto presso terzi, argomentando principalmente che i costi dei propri impianti di produzione sono inevitabili in quanto indipendenti da un’ulteriore immissione decentrale.
Raggruppamento ai fini del consumo proprio (OEn): in particolare l’economia di rete è dell’opinione che il luogo della produzione sia definito in modo poco chiaro e possa essere esteso a piacimento. È stato inoltre osservato che il limite per il raggruppamento è troppo basso e non è praticabile.
Swissolar nonché le associazioni dei produttori e dei consumatori chiedono di mantenere il più