Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/6: Attuazione del primo pacchetto di misure della Strategia energetica 2050: modifiche di ordinanza · 95 pagine

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Rapporto sugli esiti della procedura di consultazione riguardante l’attuazione del primo pacchetto di misure relativo alla Strategia energetica 2050: modifiche d’ordinanza

considerare nel calcolo del premio di mercato i redditi e i costi effettivi di ogni impianto (ad es.

prestazioni di servizio relative al sistema, garanzie di origine, costi overhead) anziché il reddito di mercato di riferimento e i costi di produzione semplificati.

Prescrizioni sull’efficienza degli apparecchi (ordinanza concernente le esigenze per l’efficienza

energetica di impianti, veicoli e apparecchi prodotti in serie, OEEne, avamprogetto per la

consultazione): vari partecipanti alla consultazione accolgono con favore la maggiore leggibilità dell’ordinanza e i rimandi diretti ai regolamenti UE. In alcuni casi viene auspicato un allineamento totale al diritto dell’UE al fine di promuovere il commercio con l’Unione europea. Numerosi partecipanti giudicano positivamente l’integrazione di determinati prodotti da costruzione; la delimitazione rispetto alle competenze cantonali è chiara.

Prescrizioni sull’efficienza dei veicoli (OEEne): le risposte si limitano a prese di posizione che

chiedono l’eliminazione o la riorganizzazione dell’etichettaEnergia per le prescrizioni sulle emissioni, mettono in dubbio la quota relativa nel calcolo della categoria di efficienza energetica e propongono modifiche nell’indicazione relativa alle emissioni di CO2.

Valori limite di CO2 dei veicoli (ordinanza sul CO2): l’EnDK e la maggior parte dei Cantoni, il PS nonché le organizzazioni ambientaliste e di protezione della natura chiedono di regolamentare in maniera più restrittiva le eccezioni dal campo d’applicazione, di eliminare la cessione di veicoli tra importatori e gli obiettivi speciali per singole marche di veicoli, di arrotondare nel conteggio della sanzione in caso di superamento del valore limite a una cifra decimale (anziché arrotondare per difetto al grammo intero di CO2/km), di adeguare le formula per il calcolo delle emissioni di CO2 dei veicoli senza valori di misurazione, di mantenere gli importi della sanzione vigenti (anziché introdurre

l’adeguamento annuo ai tassi di cambio) nonché l’esclusione dei veicoli elettrici che poco dopo l’importazione in Svizzera vengono nuovamente esportati. Ampie cerchie chiedono che come in precedenza sia computata la quota biogena nella miscela di gas naturale/biogas e carburante oppure che sia dedotta dalle emissioni di CO2 dei veicoli a gas rilevanti ai fini della sanzione. L’EnDK, la maggior parte dei Cantoni, il PES e il PVL nonché le organizzazioni ambientaliste e di protezione della natura chiedono la cancellazione delle agevolazioni introduttive phasing-in e supercrediti o una loro articolazione secondo la regolamentazione UE; le associazioni economiche e in particolare il settore dei trasporti, TCS e PLR propongono di potenziare e prorogare le agevolazioni, di differenziare le modalità per automobili e veicoli commerciali e per questi ultimi di stabilire innanzitutto se esistono ulteriori basi. L’EnDK e la maggior parte dei Cantoni approvano che il peso a vuoto di riferimento sia calcolato in base ai valori rilevati nell’ambito dell’esecuzione, mentre in particolare il settore

automobilistico chiede che sia ripreso dalla regolamentazione UE.

Impianti di cogenerazione (ordinanza sul CO2): diversi Cantoni auspicano che gli impianti di

cogenerazione promossi debbano rispettare l’ordinanza contro l’inquinamento atmosferico. Ciò comporta la necessità di un risanamento per gli impianti che ottengono il rimborso parziale della tassa sul CO2. In particolare il settore dell’industria chiede la riduzione del limite minimo della potenza termica di 1 MW o altre misure di flessibilità (ad es. richiesta di comunità di rimborso) affinché anche gli impianti più piccoli possano beneficiare del rimborso.

Contributi globali per gli edifici (ordinanza sul CO2): alcuni Cantoni e l’EnDK chiedono integrazioni all’articolo 104 (introduzione della «sostituzione di riscaldamenti elettrici a resistenza») e all’articolo 106 (credito cantonale necessario solo per l’ottenimento del contributo integrativo). L’utilizzo delle risorse sancito dall’articolo 106 (80 per cento per le misure dirette / 20 per cento per le misure

indirette) è giudicato ragionevole dai Cantoni.

Geotermia (ordinanza sul CO2): diversi Cantoni suggeriscono un migliore coordinamento tra le

procedure a livello federale e cantonale; inoltre chiedono di fare parte del gruppo di esperti nonché di avere gli stessi diritti rispetto ai geodati come swisstopo. I termini per la trasmissione dei geodati a swisstopo, per l’utilizzo e l’elaborazione da parte di swisstopo e soprattutto la pubblicazione hanno provocato numerosissime reazioni; in particolare i partecipanti vicini all’industria chiedono termini di protezione più lunghi.